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Fvg, torna l'amata gara cult delle mangiatrici di banane: il pubblico è già in delirio

Luca Marsi ·
Fvg, torna l'amata gara cult delle mangiatrici di banane: il pubblico è già in delirio

Una celebrazione irriverente del maschile, tra goliardia, autocritica e litri di birra: il primo e il due agosto Monteprato di Nimis si trasforma in un palcoscenico surreale dove il politically correct si prende una pausa e a dominare è l’ironia XXL.

Sexy Aperitivo, DJ set, ritiro spirituale alla pagoda “El Bigar” e la famigerata gara di mangiatrici di banane: bastano i titoli del programma per far capire che non è una festa come le altre. A Monteprato di Nimis, piccolo borgo delle colline friulane, ogni anno ad agosto si celebra la “Festa degli Uomini”, un evento trash-cult diventato ormai leggenda tra i party più bizzarri e sopra le righe del Nordest.

Due giorni di delirio: tra "erezione del Mister" e fiaccolate sexy-comiche

Si parte giovedì 1° agosto con l’apertura dei chioschi e il “Sexy Aperitivo”, che anticipa il DJ Set serale e il “ritiro spirituale” alla mitica pagoda “El Bigar”, icona fallica ormai simbolo della festa. Ma è nella giornata del 2 agosto che il programma si supera: alle 22.00 è prevista l’“Erezione Mister 2 Agosto”, a cui seguirà una gara di mangiatrici di banane alle 23.00 e, per chiudere in bellezza, una fiaccolata sexy-comica con riti propiziatori di mezzanotte.

Tutto, ovviamente, condito da ettolitri di birra, travestimenti nonsense, citazioni a doppio senso e un’energia scatenata che mescola ironia rurale, spirito di goliardia e una dose massiccia di nonsense sessuale volutamente esagerato.

Ironia fallica e spirito campagnolo: una festa per ridere del maschio (e con il maschio)

Nonostante il nome e le suggestioni osé, la “Festa degli Uomini” è ormai un evento che raccoglie partecipanti di ogni genere, età e provenienza. Non è un inno al machismo, ma un gigantesco sketch collettivo dove tutto – dalla pagoda simbolo al trono di “Monterprato” – viene portato all’eccesso per ridere del maschio, e insieme al maschio.

La locandina dell’evento è esplicita quanto volutamente esagerata: membri stilizzati che bevono birra, incoronazioni falliche, frasi come “A big day”, “Sexy Aperitivo” e “gara di mangiatrici di banane” che più che scandalizzare, strappano un sorriso per la loro sfacciata irriverenza.

Un evento che divide ma non passa mai inosservato

Inutile girarci intorno: la Festa degli Uomini non è per tutti. Qualcuno la giudica sessista, altri trash, molti la considerano un momento di libertà, ironia e autoironia che fa bene a una società sempre più rigida e giudicante. Ma una cosa è certa: Monteprato in quei due giorni esplode di vitalità, richiama curiosi da tutta la regione e fa parlare di sé.

Il segreto? Un mix di goliardia senza freni, musica scatenata, paesaggio da cartolina e spirito campagnolo che si prende poco sul serio. E se la banana diventa protagonista, non è per oscenità, ma per parodia. Qui tutto è gioco, tutto è eccesso, tutto è un invito a riderci sopra.

Appuntamento a Monteprato: dove il trash diventa tradizione

Tra gag surreali, falliche sfilate e birra a fiumi, la “Festa degli Uomini” è pronta a regalare due giorni di risate, ironia dissacrante e libertà espressiva senza censure. Un inno al non prendersi troppo sul serio, in un contesto che strizza l’occhio al passato goliardico delle sagre di paese ma lo rilegge in chiave parodistica e volutamente sopra le righe.

Monteprato vi aspetta l’1 e il 2 agosto per una delle feste più folli d’Italia. Portate la voglia di ridere, lasciate a casa la moralina.

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