Motori, sorrisi e inclusione: il 17 ottobre a Udine una giornata speciale per ragazzi con disabilità e famiglie

Dopo il successo della prima edizione, il Motor Therapy Day si prepara a tornare in Friuli Venezia Giulia con una nuova tappa che promette di trasformare la Fiera di Udine in un grande spazio di incontro, emozione e inclusione. L’appuntamento è fissato per sabato 17 ottobre 2026, dalle 10 alle 18, a Udine Esposizioni, in via della Vecchia Filatura 10 a Martignacco, dove andrà in scena il 2° Motor Therapy Day – Acceleriamo l’inclusione.
L’iniziativa nasce sulla scia del risultato ottenuto lo scorso anno a Pordenone, dove l’evento aveva richiamato oltre mille visitatori e coinvolto 430 ragazzi e ragazze con disabilità nelle attività proposte. Un riscontro che ha spinto gli organizzatori a rilanciare l’esperienza in un’altra provincia della regione, con l’obiettivo di allargare ulteriormente la rete delle realtà coinvolte e offrire una giornata di festa e partecipazione a un numero ancora più ampio di famiglie.
L’evento è organizzato con PromoTurismo FVG, Udine Esposizioni e Arte Libro e ruota attorno a un’idea semplice ma potente: usare la passione per i motori come strumento di inclusione, relazione e condivisione. Nel corso della giornata, i protagonisti saranno infatti moto da cross, fuoristrada, auto storiche, vetture da rally e go-kart biposto, mezzi che offriranno ai ragazzi con disabilità e ai loro familiari la possibilità di vivere un’esperienza fuori dall’ordinario, fatta di adrenalina, scoperta e leggerezza.
L’obiettivo non è soltanto quello di organizzare un evento spettacolare, ma di creare un contesto in cui il divertimento si intrecci con il valore sociale dell’incontro. Il Motor Therapy Day vuole infatti essere una grande festa aperta alle persone con disabilità, alle loro famiglie, alle associazioni e al mondo del terzo settore, trasformando il padiglione fieristico in un luogo in cui i motori diventano occasione di partecipazione, benessere e inclusione.
Accanto alle attività dinamiche, il progetto punta molto anche sulla dimensione della rete. Gli organizzatori hanno infatti invitato tutte le associazioni che si occupano di disabilità, sociale e terzo settore presenti sul territorio a partecipare gratuitamente all’iniziativa con un proprio gazebo o tavolino all’interno del padiglione coperto. L’idea è quella di dare visibilità ai servizi, alle attività, ai materiali informativi e ai progetti portati avanti durante l’anno dalle diverse realtà regionali, favorendo al tempo stesso la conoscenza reciproca tra associazioni e cittadini.
Si tratta di un aspetto centrale della manifestazione, perché il Motor Therapy Day non si limita a offrire un momento di svago, ma vuole diventare anche un’occasione concreta per fare rete, mettere in contatto famiglie, volontari, operatori e organizzazioni e rafforzare un tessuto sociale che, sul tema della disabilità, rappresenta una delle risorse più importanti del territorio.
Le associazioni interessate a partecipare attivamente all’evento possono prenotare uno spazio espositivo scrivendo all’indirizzo motortherapydayudine@gmail.com, indicando il nome del referente e un contatto telefonico. La partecipazione è gratuita e punta proprio a favorire la più ampia adesione possibile delle realtà impegnate nel campo dell’inclusione, dell’assistenza, dell’educazione e del volontariato.
A confermare il peso dell’iniziativa c’è anche la presenza annunciata del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, attesa all’evento. Una partecipazione che dà ulteriore rilievo a una giornata destinata a richiamare non solo il pubblico regionale, ma anche l’attenzione istituzionale su un progetto che mette al centro la persona, il diritto alla partecipazione e il valore delle esperienze condivise.
Il nome scelto per questa seconda edizione, “Acceleriamo l’inclusione”, sintetizza bene lo spirito della manifestazione. Da una parte richiama il mondo dei motori, che sarà il grande filo conduttore della giornata; dall’altra trasmette un messaggio preciso, cioè la volontà di spingere con ancora più forza su una cultura dell’accessibilità, della partecipazione e dell’incontro, superando barriere e distanze.
L’esperienza maturata a Pordenone ha dimostrato che un format di questo tipo può parlare contemporaneamente ai ragazzi, alle famiglie, ai volontari e alle associazioni, offrendo un’occasione di svago ma anche di visibilità, confronto e crescita collettiva. Per questo il nuovo appuntamento di Udine viene presentato non come una semplice replica, ma come un ulteriore passo avanti di un percorso che punta a consolidarsi e a diventare un punto di riferimento stabile per il Friuli Venezia Giulia.
Il 17 ottobre, dunque, la Fiera di Udine ospiterà molto più di una rassegna di mezzi e attività: ospiterà una giornata pensata per mettere al centro le persone, i loro sorrisi, la voglia di stare insieme e il desiderio di costruire una comunità più aperta, più accogliente e più capace di trasformare una passione in uno strumento di inclusione vera.
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