Marcinelle, Cisint: «Il lavoro deve essere sempre rispettato e protetto»

Nel settantesimo anniversario della tragedia di Marcinelle, l’europarlamentare della Lega Anna Maria Cisint ricorda le vittime e rilancia il tema della tutela del lavoro e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Nel disastro morirono 256 minatori, 136 dei quali italiani. Una tragedia che, nelle parole di Cisint, deve continuare a rappresentare un monito per l’Europa e per tutte le istituzioni chiamate a garantire condizioni di lavoro sicure e dignitose.
L’omaggio ai lavoratori italiani all’estero
«Voglio rendere omaggio a tutti i connazionali che all’estero si sono sacrificati per contribuire alla crescita dell’Italia e dei Paesi che li hanno accolti», afferma Cisint.
L’europarlamentare sottolinea come la presenza italiana all’estero abbia rappresentato nel tempo un esempio di laboriosità e capacità di integrazione.
Secondo Cisint, gli italiani emigrati hanno saputo diventare parte integrante delle società nelle quali si sono stabiliti, contribuendo attraverso il proprio lavoro sia sul piano intellettuale sia su quello materiale.
«Il lavoro sia sempre rispettato e protetto»
Il ricordo della tragedia diventa anche occasione per guardare alle condizioni di lavoro attuali.
«Allora come oggi deve valere la necessità di assicurare che il lavoro sia sempre e ovunque rispettato e protetto», dichiara Cisint, indicando come obiettivo quello di impedire il ripetersi di eventi drammatici legati alla mancanza di sicurezza.
Per l’europarlamentare, la memoria non deve quindi limitarsi alla commemorazione, ma trasformarsi in un impegno concreto sul piano politico e normativo.
L’impegno a livello europeo
Cisint conferma la volontà di agire anche nelle istituzioni europee per rafforzare le norme dedicate alla tutela dei lavoratori e alla prevenzione degli incidenti.
«Proprio nella memoria del sacrificio del lavoro italiano confermo il mio impegno di agire a livello europeo per rafforzare il quadro normativo in materia di tutela del lavoro e di prevenzione degli incidenti», afferma.
Un obiettivo che, secondo l’esponente della Lega, deve riguardare tutti i settori produttivi e tutti i lavoratori.
«La sicurezza non può essere messa a rischio dal profitto»
La parte conclusiva dell’intervento è dedicata in particolare al rapporto tra sicurezza e interessi economici.
Per Cisint, il dramma di Marcinelle deve ricordare ancora oggi quanto la sicurezza nei luoghi di lavoro rappresenti un principio irrinunciabile di civiltà e dignità.
Un principio che, sottolinea, «non può essere messo a rischio dalle logiche del profitto».
A settant’anni dalla tragedia, dunque, il ricordo delle vittime si accompagna a un appello affinché la protezione dei lavoratori resti una priorità assoluta anche nelle politiche europee.
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