Investito in via dell’Istria, la famiglia «Abbiamo saputo del ricovero solo dopo cinque ore»

Una familiare dell’uomo investito il 6 agosto alla rotonda del cimitero di via dell’Istria affida a Trieste Cafe un duro sfogo per quanto accaduto nelle ore successive all’incidente.
Secondo quanto riferito dalla donna, la famiglia non sarebbe stata informata tempestivamente né dell’incidente né delle gravi condizioni di salute del proprio congiunto.
«Abbiamo saputo tutto solo dopo cinque ore»
La familiare racconta che soltanto dopo circa cinque ore i parenti sarebbero venuti a conoscenza del ricovero dell’uomo in rianimazione all’ospedale di Cattinara, dove si troverebbe in gravi condizioni.
«Siamo andati noi alla sua ricerca in ospedale, come si fa quando una persona sparisce nel nulla e non risponde al cellulare», spiega.
Un’attesa che, nelle parole della famiglia, avrebbe trasformato le ore successive all’incidente in un momento di forte angoscia e incertezza.
La richiesta di chiarimenti
La donna esprime rammarico e stupore per il fatto che, secondo il suo racconto, nessuna delle autorità intervenute durante i primi soccorsi e nelle fasi successive avrebbe contattato tempestivamente i familiari.
La segnalazione, allo stato attuale, rappresenta il racconto diretto della famiglia. Non vengono forniti elementi ulteriori per ricostruire le procedure seguite nelle ore successive all’incidente né le ragioni dell’eventuale mancata comunicazione.
Proprio per questo, il nucleo della richiesta è quello di comprendere che cosa sia accaduto e perché la famiglia abbia appreso del ricovero soltanto diverse ore dopo.
La preoccupazione per la madre di 97 anni
A rendere ancora più delicata la vicenda è la situazione familiare dell’uomo.
Secondo quanto raccontato, il ferito vive con la propria madre di 97 anni, persona fragile che viene assistita proprio da lui.
La donna sarebbe rimasta sola a casa ad aspettarlo, senza sapere che il figlio era stato coinvolto in un grave incidente e successivamente ricoverato.
«Sono cose che non possono accadere quando in ballo ci sono dei sentimenti, ma soprattutto altre persone fragili», sottolinea la familiare.
Una vicenda che lascia molte domande
Il dolore per le condizioni di salute dell’uomo si accompagna quindi alla richiesta di maggiore attenzione nella comunicazione con i familiari in situazioni di emergenza.
La segnalazione non entra nel merito delle responsabilità né delle procedure adottate, ma pone una questione molto precisa: evitare che parenti e persone fragili rimangano per ore senza informazioni mentre un loro caro si trova ricoverato in condizioni gravi.
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