Viabilità. Amirante, ok al progetto di messa sicurezza sulla strada Pala Barzana

"Con l'approvazione del Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap), la Regione compie un passo decisivo per risolvere l'emergenza sulla strada regionale 63 'di Pala Barzana', nel Comune di Andreis. L'intervento, per il quale sono già stati stanziati 5 milioni di euro, permetterà di superare l'interruzione della viabilità causata dal fenomeno franoso che ha compromesso la sicurezza del tratto al chilometro 3+200". Lo ha confermato l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, a seguito della delibera approvata dalla Giunta per l'individuazione della soluzione progettuale più idonea. L'assessore ha spiegato che la scelta è ricaduta sulla cosiddetta "Alternativa 1a", che prevede lo spostamento del tracciato stradale verso sud, in direzione della parete rocciosa calcarea del Monte Jouf. "Questa soluzione - ha sottolineato Amirante - presenta il miglior rapporto tra costi e benefici per la collettività, garantendo la stabilità dell'opera grazie all'appoggio sul substrato calcareo, meno sensibile alla presenza d'acqua rispetto alle marne dell'attuale versante". Il progetto approvato prevede un quadro economico complessivo stimato in 6 milioni di euro. La copertura finanziaria, oltre ai 5 milioni già stanziati con decreti regionali, potrà contare su economie di spesa stimate in circa 1,5 milioni di euro derivanti dal riutilizzo del materiale di scavo per il rimodellamento morfologico delle aree limitrofe, evitando così i costi di conferimento in discarica. Qualora non fosse possibile conseguire tali risparmi, la Regione ha già previsto la possibilità di un'integrazione del finanziamento fino a un milione di euro. L'intervento, coordinato dall'Ente di decentramento regionale di Pordenone, prevede tempi di esecuzione stimati in circa 6-8 mesi. In attesa del completamento dell'opera, è prevista la realizzazione di una pista forestale provvisoria di emergenza di circa 170 metri, interdetta al pubblico ma fondamentale per garantire l'accessibilità ai mezzi di soccorso e della Protezione Civile tra la pianura e la zona montana. "L'attuale tracciato, sorretto da strutture ormai compromesse, deve essere necessariamente abbandonato - ha concluso l'assessore - la nuova viabilità sarà accompagnata da importanti interventi di captazione e drenaggio delle acque meteoriche per garantire la massima affidabilità dell'infrastruttura nel medio-lungo periodo".
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