Movida a Trieste, Federalberghi: “Mancanza di spazi tema già all’attenzione della regia turistica” (VIDEO)

La questione degli spazi per musica, danza e socialità non riguarda soltanto la movida. Entra direttamente nel dibattito sulla vivibilità e sul futuro turistico di Trieste. Lo ha spiegato Maurizio Giudici, presidente di Federalberghi Trieste, durante il confronto alla Sagra de la Sardela.
Il tema emerso da ballerini e dj
Nel corso della diretta sia Matteo Lo Piccolo sia John DJ avevano evidenziato la necessità di individuare più luoghi nei quali poter ballare, esibirsi e organizzare momenti di aggregazione.
Una richiesta che Giudici ha collegato al lavoro della cosiddetta cabina di regia dedicata al turismo.
«È emerso in più di una battuta la mancanza degli spazi e questo è un tema attenzionato all’interno della regia», ha spiegato.
Spazi e vivibilità della città
Secondo il presidente di Federalberghi non si tratta di una necessità esclusiva dei giovani.
La disponibilità di luoghi adeguati influenza più in generale la vivibilità cittadina.
Giudici ha infatti parlato delle esigenze dei giovani ma anche, scherzosamente, dei «diversamente giovani».
L’obiettivo dovrebbe essere costruire risposte capaci di intercettare nuovi bisogni senza creare contrapposizioni tra categorie differenti della popolazione.
Dalle discoteche ai bar
Giudici ha ricostruito anche il cambiamento avvenuto negli ultimi anni.
«Chiuse le discoteche poi si è passati a ballare nei bar e poi ovviamente c’è stato il problema di musica».
Uno spostamento che ha trasferito una parte della vita notturna in spazi non necessariamente nati per ospitare ballo, dj set e grandi concentrazioni di persone.
Da qui una parte dei problemi di convivenza tra intrattenimento, residenti e attività economiche.
Il turismo alimenta nuovi bisogni
Per Giudici questi cambiamenti sono collegati anche alla fortissima crescita turistica vissuta da Trieste.
Più visitatori significano più domanda di ristorazione, servizi, eventi e occasioni di socialità.
Una città che cambia rapidamente deve quindi adeguare non soltanto l’offerta alberghiera, ma anche gli spazi pubblici e privati nei quali residenti e turisti vivono il proprio tempo libero.
Lo studio dell’Università
Giudici ha ricordato anche lo studio affidato all’Università degli Studi di Trieste per analizzare gli effetti sociologici ed economici del turismo.
L’obiettivo è evitare interventi episodici e costruire invece una base scientifica sulla quale impostare una crescita sostenibile e compatibile con la città.
La mancanza di spazi, dunque, non viene letta esclusivamente come una rivendicazione della movida, ma come uno dei tasselli di una questione molto più ampia: come deve cambiare Trieste per accompagnare l’aumento dei visitatori senza peggiorare la qualità della vita di chi ci abita.
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
CronacaDuino Aurisina, Pollicino-Palček compie vent’anni: più spazio e sei posti in più da settembre
Vent’anni di attività, generazioni di bambini accolti e un nuovo passo avanti che, da settembre, consentirà di aumentare ulteriormente la capacità del servizio. Lo Spazio Gioco Pollicino-Palček di Borgo San Mauro si prepara a celebrare un a
CronacaAndrea Binetti contro la dipendenza dallo smartphone: “A teatro si viene per stare assieme” (VIDEO)
Il teatro non serve soltanto a vedere uno spettacolo. Serve anche a incontrarsi, parlare e recuperare quella dimensione di socialità che gli smartphone rischiano sempre più spesso di comprimere. È il messaggio lanciato dal tenore Andrea Bin
CronacaBarcola, auto sulle fermate dei bus e conversioni a U. De Gavardo: «Zona va controllata e presidiata»
Non soltanto degrado urbano e bivacchi. Tra le criticità affrontate quotidianamente dalla Polizia Locale sul lungomare di Barcola ci sono anche parcheggi irregolari, soste sulle fermate degli autobus e manovre pericolose effettuate dagli au
CronacaTrieste, il caldo cambia anche le scuole: de Blasio «Puntiamo a estendere l’aria condizionata» (VIDEO)
Il caldo sempre più intenso entra anche nella programmazione delle scuole comunali di Trieste. L’installazione e il potenziamento dell’aria condizionata negli edifici scolastici sono diventati uno dei principali fronti di intervento dell’am
