Confini. Pd Fvg: "Centrodestra metta fine ai controlli farsa"

La decisione di sospendere Schengen e ripristinare i controlli alla frontiera con la Slovenia (legata al pericolo terroristico e che doveva durare pochi mesi) si è rivelata inutile, non funzionale, riprendendo le parole del sindaco Dipiazza, una sceneggiata: il Pd lo dice da tempo. Gli stessi distinguo, più o meno timidi, dei sindaci di Trieste e Gorizia sono stati finora inefficaci ed è ora che anche il centrodestra a Roma e Trieste, da Meloni a Fedriga, si renda conto dell'inutilità di questa farsa buona solo alla propaganda". Lo affermano in una nota i consiglieri regionali del Partito democratico entrando nel dibattito sul mantenimento della sospensione del trattato di Schengen al confine tra Italia e Slovenia. "Un territorio transfrontaliero come il nostro non può essere penalizzato da misure che nascono come temporanee ma diventano strutturali, senza portare reali benefici in termini di sicurezza" continuano gli esponenti dem sostenendo che "la priorità deve essere l'impiego di nuovi agenti all'interno delle città e per i servizi di quartiere e l'incremento del personale di polizia ben oltre le quote attuali, non quello di prevedere presidi statici ai confini che, pur formalmente non sottraendo forze dell'ordine al controllo del territorio urbano, si rivelano solo operazioni di facciata".
"In particolare - si legge nella nota - i consiglieri del Pd chiedono il ritorno alla piena libertà di circolazione, quindi la necessità di ripristinare il normale regime Schengen al confine italo-sloveno. Quanto ai controlli statici, affermano che i presidi fissi ai valichi principali sono poco efficaci perché i flussi tendono a deviare sui valichi secondari o sulle zone boschive. Le stesse operazioni di arresto di trafficanti di esseri umani sono frutto del lavoro di prevenzione e intelligence delle nostre forze dell'ordine". "Tutto questo - concludo i consiglieri del Gruppo Pd - mentre restano sguarnite intere porzioni di territorio urbano dove esistono fenomeni di microcriminalità che minano la sicurezza dei cittadini e gli allarmi dei sindacati di polizia maggioritari, a Roma rimangono inascoltati".
Articoli correlati
RegioneMigranti. Novelli (Fi): "Prima di accogliere decidiamo chi entra"
"Parte dalla domanda sbagliata il dibattito sull'immigrazione. Prima di chiederci come gestire chi arriva, dobbiamo decidere chi entra. Quale immigrazione possiamo sostenere? Se imbarchiamo chi non vuole integrarsi, non esiste una sola poss
RegioneCase comunità, Celotti (PD): "Senza confronto riforma resta sulla carta"
"Senza medici e senza confronto la riforma sulle Case della comunità è destinata a restare sulla carta. Il dibattito sulle strutture di Udine e Tarcento, così come gli interventi dei sindacati confermano le criticità che denunciamo da oltre
RegioneCultura, Anzil: "Madama Butterfly" voce della cultura di frontiera
"La 'Madama Butterfly' di Pozzuolo del Friuli nasce da una proficua collaborazione tra istituzioni, associazioni, imprese e realtà formative, trasformando la produzione artistica in un'occasione di crescita professionale e di partecipazione
RegionePellegrino (AVS): «Sui dublinanti un clamoroso boomerang per il Governo»
"Il ritorno dei cosiddetti dublinanti, i richiedenti asilo che i Paesi del Nord Europa come Germania, Austria, Svizzera, Svezia e Finlandia stanno restituendo all'Italia, dimostra l'esito fallimentare della politica estera e migratoria dell
