Movida a Trieste, Zini: «I locali devono restare aperti un’ora in più, le persone escono tardi» (VIDEO)

Caldo intenso, pubblico che arriva sempre più tardi e serate che devono necessariamente allungarsi per intercettare le nuove abitudini della movida estiva. È la fotografia tracciata da Luca Zini di Mashup parlando dell’estate degli eventi a Trieste.
Secondo Zini, le temperature particolarmente elevate hanno modificato in modo evidente gli orari di uscita, tanto da costringere diversi locali ad allungare l’apertura rispetto alle stagioni precedenti.
«I gestori devono tenere aperto un’ora in più»
Zini ha raccontato di essersi confrontato direttamente con diversi operatori del settore.
«Mi sono confrontato anche con vari gestori di vari locali che mi dicono chiaramente che loro devono tenere aperto un’ora in più rispetto all’anno precedente, alla stagione estiva precedente».
La ragione è semplice: il pubblico arriva più tardi.
«Questo ovviamente per quanto riguarda l’incasso, perché le persone arrivano tardi e questo soprattutto agli eventi».
Una dinamica particolarmente evidente negli aperitivi organizzati in centro.
«Quando ci sono quelle temperature che ci sono state praticamente per tutta l’estate, altissime, le persone arrivavano molto tardi all’evento, molto di più rispetto agli anni precedenti».
Sticco e il richiamo del mare
La situazione, secondo Zini, cambia parzialmente quando l’evento viene organizzato sul mare.
Parlando delle serate a Sticco, ha spiegato che alcuni elementi riescono ad anticipare l’arrivo del pubblico.
«Essendo che mettiamo l’omaggio donna entro le 21, comunque un posto sul mare, si spostano un attimino prima e vengono lì prima».
La location viene indicata dallo stesso Zini come quella che ha dato i risultati migliori per Mashup durante questa estate.
«La location che oggettivamente è andata meglio per noi quest’estate è stata Sticco, forse anche perché è una delle poche location disponibili per creare un certo tipo di feste».
Il paradosso del vento
Se il caldo sposta in avanti l’inizio della notte, basta però un cambiamento atmosferico per produrre l’effetto opposto.
«Quando fa un po’ di vento non escono proprio. Quindi è veramente un pubblico difficile», ha osservato Zini.
Una difficoltà che si manifesta soprattutto nelle location più esposte.
«Sticco, pur essendo una bellissima location, ha la difficoltà appena si abbassano un po’ le temperature. Il triestino medio appena vede un po’ di vento, pur essendo abituato alla bora, non si sposta dal centro».
Zini sostiene di aver riscontrato il fenomeno più volte nel corso della stagione.
Format sempre più importanti
Per convincere il pubblico a uscire diventa così decisivo costruire serate riconoscibili.
«Lavorando con gli eventi trovi anche dei modi, i modi giusti per farli venire, i format», ha spiegato.
Per l’appuntamento successivo, ad esempio, Mashup aveva previsto anche la presenza di ballerine per rafforzare la componente scenografica.
Ma il punto centrale rimane la peculiarità del pubblico locale.
«Anche se gli metti un prodotto molto forte, hanno difficoltà i triestini».
Una battuta che racchiude una sfida ben conosciuta dagli organizzatori: interpretare una città in cui caldo, vento, luogo, orario e formula della serata possono cambiare radicalmente la risposta del pubblico.
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