Movida a Trieste, Zini chiede di superare le 22.30: Dipiazza risponde «Portiamo avanti il tema» (VIDEO)

Portare almeno alle 23 l’orario degli eventi durante la settimana. La proposta è arrivata durante la diretta con il sindaco Roberto Dipiazza ed è stata immediatamente raccolta dal primo cittadino, che ha annunciato l’intenzione di approfondire la questione.
A sollevare il tema è stato Luca Zini di Mashup, sostenuto nel ragionamento dall’opinionista Stefano Rebek.
Zini: «Le 22.30 sono troppo presto»
Il ragionamento di Zini parte dalla trasformazione della vita notturna e dalla progressiva scomparsa di numerose discoteche.
«Dieci anni fa c’erano il Mandracchio, c’era il Colonia, c’era l’Ausonia», ha ricordato, osservando come il mondo delle discoteche sia entrato negli ultimi anni in una fase di ridimensionamento.
Da qui la richiesta: «Bisognerebbe provare ad aumentare un po’, se possibile, magari il prossimo anno sulla deroga l’orario, che non sia 10.30 perché è un po’ troppo presto, almeno alle 11».
Una modifica apparentemente limitata a trenta minuti ma che, secondo gli operatori, potrebbe cambiare concretamente la sostenibilità degli eventi.
Dipiazza: «Ricordami quello che ha detto Luca Zini»
La risposta del sindaco è arrivata immediatamente.
«Bravo. Ecco, questo potrebbe essere Luca. Ricordami quello che ha detto Luca Zini sull’orario che portiamo avanti», ha dichiarato Dipiazza.
Un’apertura che ha subito acceso il confronto.
Rebek: «Tra le 22.30 e le 23 cambia la vita»
Stefano Rebek ha sostenuto con decisione la richiesta.
«Uscire già solo dalle 22 [...] almeno in settimana alle 23 cambia per un semplice motivo: consente di andare a cena e poi di andare a un evento e bersi almeno un bicchiere prima».
Secondo Rebek, spostare di mezz’ora l’orario di chiusura non provocherebbe una differenza sostanziale sul fronte del riposo dei residenti, mentre avrebbe un impatto molto importante sulle attività.
«Alla gente a casa non cambia nulla. Ai locali, credimi, cambia già tutto». E ancora: «Tra quei trenta minuti in settimana cambia la vita».
Il sindaco: «Affrontiamo questo tema la prossima settimana»
Dipiazza ha quindi assunto un impegno politico preciso nel corso della trasmissione: «Ricordami che affrontiamo questo tema la prossima settimana. Anche questa la vediamo di portare avanti».
La questione degli orari torna dunque al centro del dibattito sulla movida triestina.
Il nodo è quello già emerso numerose volte nel confronto cittadino: riuscire a trovare un equilibrio tra il diritto al riposo e la necessità di consentire agli eventi, ai locali e al mondo giovanile di avere tempi compatibili con le abitudini della vita serale.
Ora la proposta delle 23 è arrivata direttamente sul tavolo del sindaco.
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
CronacaDuino Aurisina, Pollicino-Palček compie vent’anni: più spazio e sei posti in più da settembre
Vent’anni di attività, generazioni di bambini accolti e un nuovo passo avanti che, da settembre, consentirà di aumentare ulteriormente la capacità del servizio. Lo Spazio Gioco Pollicino-Palček di Borgo San Mauro si prepara a celebrare un a
CronacaMovida a Trieste, Federalberghi: “Mancanza di spazi tema già all’attenzione della regia turistica” (VIDEO)
La questione degli spazi per musica, danza e socialità non riguarda soltanto la movida. Entra direttamente nel dibattito sulla vivibilità e sul futuro turistico di Trieste. Lo ha spiegato Maurizio Giudici , presidente di Federalberghi Tries
CronacaAndrea Binetti contro la dipendenza dallo smartphone: “A teatro si viene per stare assieme” (VIDEO)
Il teatro non serve soltanto a vedere uno spettacolo. Serve anche a incontrarsi, parlare e recuperare quella dimensione di socialità che gli smartphone rischiano sempre più spesso di comprimere. È il messaggio lanciato dal tenore Andrea Bin
CronacaBarcola, auto sulle fermate dei bus e conversioni a U. De Gavardo: «Zona va controllata e presidiata»
Non soltanto degrado urbano e bivacchi. Tra le criticità affrontate quotidianamente dalla Polizia Locale sul lungomare di Barcola ci sono anche parcheggi irregolari, soste sulle fermate degli autobus e manovre pericolose effettuate dagli au
