Confini. Spagnolo (Fnv): "I controlli vanno potenziati, nessuna resa"

"Il Friuli Venezia Giulia rappresenta da anni la principale porta d'ingresso della rotta balcanica verso l'Italia. A Trieste, ma anche ai valichi di Gorizia, Cividale e Tarvisio, continuano ad arrivare migliaia di migranti irregolari che attraversano il confine dopo essere transitati nei Balcani occidentali. Una situazione che produce pesanti ricadute sul territorio, con crescenti problemi di sicurezza, episodi di criminalità, pressione sulle strutture di accoglienza e sulle forze dell'ordine". Lo dichiara in una nota Maddalena Spagnolo, consigliera regionale di Futuro nazionale. "Nel 2025 sono state assistite quasi 10mila persone giunte a Trieste, mentre solo una parte - sottolinea Spagnolo - è stata intercettata ai controlli di frontiera. I respingimenti, da soli, non sembrano sufficienti a fermare il fenomeno, poiché molti migranti tentano più volte l'ingresso fino ad eludere i controlli. Parallelamente continuano ad operare organizzazioni criminali specializzate nel traffico di esseri umani e nel favoreggiamento dell'immigrazione clandestina".
Secondo l'esponente di Fnv "questo non giustifica affatto la richiesta di eliminare completamente i controlli al confine, ma richiama invece alla necessità di potenziarli. Servono più uomini e più mezzi e un massiccio impiego di tecnologie moderne: droni a lungo raggio, termocamere, sensori di movimento, fototrappole e sistemi di videosorveglianza, oltre al potenziamento dei pattugliamenti congiunti con Slovenia e Croazia". Spagnolo evidenzia inoltre "la necessità urgente di chiarire le applicazioni del Patto europeo su migrazione e asilo, atteso che alle dichiarazioni del ministro dell'Interno austriaco, secondo il quale l'autorità può fornire direttamente all'interessato un biglietto di un mezzo di trasporto pubblico per raggiungere lo Stato competente, ha fatto seguito l'arrivo nella nostra nazione e nella nostra regione di quattro migranti certi, senza il rispetto di alcuna procedura o accordo bilaterale. Stando a quanto riportato dai mass media, inoltre, nella nostra regione stanno giungendo migranti anche da altri Pesi europei". "La difesa del nostro territorio da ingressi non autorizzati è una priorità nazionale che riguarda la sicurezza dei cittadini, il rispetto della legalità e la credibilità dell'Italia in Europa. Servono interventi urgenti e concreti, non dichiarazioni di resa", conclude la nota.
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