Cultura, Honsell (Open): no punteggi ad attività in lingue minoritarie

"Esprimiamo forte preoccupazione per il fatto che, nei bandi regionali di quest'anno, per le attività culturali (eventi locali, mostre, manifestazioni culturali, scientifiche, musicali, cinematografiche e teatrali principali) sembrano essere scomparsi i punteggi premiali per attività anche nelle lingue minoritarie della regione". Così in un nota Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra Fvg.
"Riteniamo grave questa decisione perché è proprio per la presenza, nella nostro territorio, di lingue e culture minoritarie che è dovuta la specialità della Regione Friuli Venezia Giulia. E proprio la specialità - rimarca Honsell - è la ragione delle ingenti disponibilità finanziarie di questi anni.
L'uso di lingue minoritarie è un arricchimento culturale, troppo spesso sottovalutato, anche perché la qualità dei nostri artisti
che si esprimono in lingue minoritarie è conosciuta in Europa e nel mondo, e riconosciuta con numerosi premi a livello nazionale e internazionale".
"L'eliminazione di tale criterio - sottolinea l'esponente di Opposizione - finisce per scoraggiare la promozione di iniziative dedicate alla valorizzazione delle lingue minoritarie, trattandosi di attività che non trovano alcun riconoscimento in termini di punteggio all'interno dei bandi per l'assegnazione dei contributi. Stupisce che, negli anni, proprio quelle forze politiche che più sembrano promuovere la tradizione non abbiano incrementato invece di azzerare, le opportunità per le manifestazioni artistiche più alte di questa tradizione. Come Open Sinistra Fvg intendiamo sollevare la questione con un'interrogazione, cercando di aprire un dibattito".
"La normativa regionale, nazionale ed europea - conclude il consigliere - tutela le minoranze linguistiche storiche e riconosce la ricchezza culturale e linguistica del nostro territorio. È necessario che agli impegni dichiarati seguano scelte concrete: il criterio eliminato venga ripristinato già dalle prossime annualità".
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