Rosato durissimo su Vannacci: «Ripete le tesi di Putin» (VIDEO)

Il generale Roberto Vannacci, il rapporto con la Russia, il rischio degli slogan nella politica italiana e il richiamo ai valori democratici. Sono questi alcuni dei temi affrontati da Ettore Rosato durante l'intervista rilasciata a "Un capo in B con..." su Trieste Cafe, dove il vicesegretario nazionale di Azione ha espresso giudizi particolarmente netti sull'attuale scenario politico italiano.
«Vannacci non arriverà a quelle percentuali»
Alla domanda sulla possibilità che Roberto Vannacci possa raggiungere percentuali di consenso molto elevate, Rosato si mostra scettico.
Secondo il dirigente di Azione, il generale ha costruito una proposta politica fondata prevalentemente su provocazioni e slogan, senza dimostrare una reale capacità di governo.
Per Rosato il consenso si consolida attraverso competenza, amministrazione e risultati concreti, elementi che ritiene debbano rappresentare il metro di valutazione degli elettori.
Le accuse sul rapporto con Putin
Tra i passaggi più forti dell'intervista vi è quello dedicato alla Russia.
Rosato sostiene che Vannacci riproponga in Italia le stesse posizioni espresse dal presidente russo Vladimir Putin, arrivando a definirlo un "asset di Putin".
Secondo il vicesegretario nazionale di Azione, le dichiarazioni del generale finirebbero per rafforzare la narrativa del Cremlino, rappresentando un elemento di forte criticità nel dibattito politico italiano.
Il richiamo alla memoria storica
Rosato critica inoltre ogni tentativo di rivalutare simboli e riferimenti riconducibili al fascismo.
Nel corso dell'intervista afferma di non ricordare, negli ultimi anni, una normalizzazione così marcata di richiami al fascismo e al nazismo, sostenendo che episodi di questo tipo rappresentino un fenomeno da non sottovalutare.
Secondo il dirigente di Azione, gli elettori sono pienamente in grado di distinguere tra provocazioni mediatiche e proposte di governo credibili.
Gli slogan non bastano
L'intervento si allarga poi a una riflessione più generale sulla politica italiana.
Rosato critica la tendenza di molti partiti a costruire il consenso attraverso promesse particolarmente ambiziose che poi risultano difficili da realizzare.
Secondo il suo ragionamento, il Paese avrebbe già pagato il prezzo di campagne elettorali costruite su slogan piuttosto che su programmi concreti.
Per questo motivo invita tutta la politica a ridurre le promesse e ad aumentare invece la capacità di dare risposte verificabili ai cittadini.
La credibilità come priorità
Nel corso dell'intervista emerge con chiarezza l'idea di una politica fondata sulla responsabilità.
Rosato sostiene che governare significhi affrontare problemi complessi, assumere decisioni spesso difficili e spiegare con trasparenza ai cittadini quali risultati siano realmente raggiungibili.
Una visione che, secondo il vicesegretario nazionale di Azione, rappresenta l'unica strada per ricostruire fiducia tra istituzioni ed elettori.
DI SEGUITO IL VIDEO
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