Repini e Čok (Pd): "Bene Dipiazza sui danni dei controlli ai confini, ora il Consiglio comunale prenda una posizione chiara"

«Fa piacere, per quanto arrivi con molto ritardo, la presa di posizione del sindaco Roberto Dipiazza sul tema del ripristino degli accordi di Schengen. È un dato di fatto che l’ingente quantità di risorse delle forze dell’ordine e delle forze armate che la sospensione comporta troverebbe migliore utilizzo nel presidio del territorio», dichiara la consigliera comunale del Partito Democratico, Valentina Repini. «Ribadiamo con forza quanto sosteniamo da tempo: la sospensione, così come attuata, non ha effetti concreti sulla lotta alla criminalità, poiché riguarda solo pochi valichi principali, lasciando quelli secondari e le aree intermedie del tutto liberi al passaggio».
«Questa misura ha l’unico effetto di distogliere il personale da compiti ben più urgenti, determinando al contempo una situazione di incertezza ormai cronica, dopo tre anni, per chi su Schengen ha costruito i propri percorsi affettivi, lavorativi o di studio», aggiunge il collega in aula Stefan Čok. «Come PD e come forze di opposizione abbiamo più volte cercato di far assumere una posizione chiara in merito al Consiglio comunale, finora senza successo. Non possiamo che auspicare che alla ripresa dei lavori il Consiglio faccia finalmente ciò che avrebbe dovuto fare fin da subito, nell’interesse della città e dei cittadini dell’area transfrontaliera di cui Trieste deve continuare a essere un punto di riferimento».
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