Carte d'identità, UIL FP attacca Comune: "Poliziotti locali usati come impiegati amministrativi"

La UIL FP Friuli Venezia Giulia torna a denunciare con forza la situazione dei Servizi Demografici del Comune di Trieste, sostenendo che le criticità legate al rilascio delle carte d'identità elettroniche siano ormai il risultato di una carenza strutturale di personale e di un'organizzazione ritenuta insufficiente.
Secondo il sindacato, le problematiche erano già state segnalate nei mesi scorsi e hanno portato alla proclamazione dello stato di agitazione del personale. Se il tentativo di conciliazione previsto in Prefettura non dovesse produrre un accordo, resta confermato lo sciopero del 27 luglio.
"Polizia Locale impiegata agli sportelli"
Al centro della presa di posizione della UIL FP vi è la decisione, comunicata dal Comando della Polizia Locale, di ricercare operatori volontari da destinare al rilascio delle carte d'identità elettroniche nel periodo compreso tra il 13 luglio e il 3 agosto.
Il sindacato sottolinea come, in mancanza di un numero sufficiente di volontari, il personale verrebbe individuato d'ufficio.
Per la UIL FP questa scelta rappresenta un utilizzo improprio degli agenti, che verrebbero sottratti alle attività di controllo del territorio, sicurezza urbana, viabilità e rilievo degli incidenti per svolgere mansioni amministrative.
"Professionalità mortificata"
Nel comunicato viene evidenziato come gli appartenenti alla Polizia Locale siano professionisti con competenze specifiche che, secondo il sindacato, non dovrebbero essere impiegati per colmare le carenze di altri servizi comunali.
La UIL FP osserva inoltre come, in passato, sia stata più volte sostenuta la necessità di valorizzare il ruolo della Polizia Locale, avvicinandone sempre più funzioni e tutele a quelle delle altre Forze di Polizia. Alla luce di ciò, il sindacato ritiene contraddittorio che gli stessi operatori possano ora essere destinati al rilascio delle carte d'identità.
Coinvolta anche un'assistente sociale
La UIL FP riferisce inoltre che sarebbe stata destinata al medesimo servizio anche un'assistente sociale appartenente all'Area dei Funzionari.
Secondo il sindacato, questa scelta rischierebbe di sottrarre personale qualificato anche ai servizi sociali, in un periodo nel quale la domanda di assistenza da parte dei cittadini rimane elevata.
"Servono assunzioni, non spostamenti di personale"
Per la UIL FP quanto sta accadendo confermerebbe le preoccupazioni espresse nei mesi scorsi: senza nuove assunzioni nei Centri Civici e nei Servizi Demografici il sistema sarebbe destinato a entrare in difficoltà.
Il sindacato ritiene inoltre che la scadenza del 3 agosto, indicata dall'Amministrazione, non rappresenti una soluzione definitiva ai problemi organizzativi.
La richiesta della UIL FP
Nel comunicato finale la UIL FP chiede un piano immediato di rafforzamento degli organici e una riorganizzazione stabile dei servizi, annunciando che tutelerà gli operatori eventualmente obbligati a svolgere attività ritenute estranee al proprio profilo professionale.
Secondo il sindacato, quando una macchina amministrativa arriva a impiegare Polizia Locale e assistenti sociali per il rilascio delle carte d'identità elettroniche, il problema non può più essere considerato emergenziale, ma strutturale.
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