Migranti: Laura Boldrini, qualcuno dovrà rispondere per morti in mare

"Sono morti al largo delle coste libiche perché gli Stati che potevano e dovevano intervenire hanno ignorato la segnalazione di Frontex. Parliamo di Italia, Malta, Libia e Tunisia. Alla Ocean Viking, che aveva già salvato una ventina di persone, è stato impedito di intervenire. Così prescrive la legge italiana voluta dal Governo Meloni: se hai già fatto un salvataggio, non puoi farne un altro e quindi se nella tua rotta incontri altri naufraghi devi lasciarli morire perché non puoi fare due soccorsi di seguito. Una scelta crudele, disumana, inaccettabile di cui qualcuno dovrà rispondere". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.
"Erano 86 persone che cercavano un futuro migliore per sé e per le proprie famiglie - aggiunge Boldrini - Pensiamo, spesso, che le migrazioni siano un fenomeno abbastanza recente e che riguardino noi, l'Italia, più di qualsiasi altro posto nel Mondo. Non è così. Gli esseri umani hanno sempre migrato, nel corso della storia, per le ragioni più varie a seconda dell'epoca in cui lo facevano. Nel 2023 il fenomeno migratorio è cresciuto ovunque e le cause sono tante: dai cambiamenti climatici, ai conflitti, passando per le forti disparità sociali ed economiche e per la privazione di libertà e diritti fondamentali. Lo ha spiegato oggi, Giornata Internazionale del migranti, Amy Pope, direttrice generale dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni.Ed è per questo che pensare di affrontare la questione migratoria con misure spot, unicamente repressive, senza una visione che guardi a come sta cambiando il Mondo e a come cambierà nei prossimi decenni, è inutile e deleterio. Non è una soluzione, non contribuisce alla gestione del fenomeno. E' propaganda buona a solleticare i peggiori istinti del proprio elettorato. È disumanità", conclude. (LaPresse) - POL NG01 npf
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