Nuovi aiuti per i giovani professionisti in Fvg: contributi per la formazione fino a 46 anni

Parere favorevole all'unanimità da parte della II Commissione consiliare, presieduta da Stefano
Balloch (Fratelli d'Italia) a tre nuovi regolamenti illustrati dall'assessore regionale al Lavoro e alla Formazione, Alessia Rosolen. Due riguardano i contributi a sostegno dei giovani liberi professionisti previsti dalla legge regionale 13/2004, mentre il terzo afferisce alle misure di accompagnamento intensivo dei disoccupati (Lr 18/2005).
"Abbiamo introdotto forti elementi di semplificazione - ha spiegato Rosolen - ampliando le platee dei beneficiari e adeguando gli strumenti di sostegno alle reali esigenze dei lavoratori e alle crisi del tessuto produttivo".
Il primo regolamento riguarda i contributi per la formazione finalizzata a rafforzare la qualità e l'eccellenza delle competenze dei professionisti. Tra le principali novità, l'estensione dell'età massima per l'accesso alla misura: si passa da 36 a 46 anni per chi ha uno o più figli minori. "Bene - ha commentato Massimiliano Pozzo (Pd) - ma sarebbe auspicabile una misura di sostegno anche per gli over 46 entrati più tardi nel percorso professionale".
Con il nuovo regolamento possono presentare domanda di contributo, oltre agli iscritti a ordini e collegi, anche i professionisti titolari di assicurazione per la responsabilità civile iscritti in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni o enti pubblici. Sono state inserite nuove tipologie di spesa, come i percorsi formativi su più annualità e l'e-learning. Ridotte, invece, da 15 a 5 giorni consecutivi le spese di soggiorno. L'ammontare del contributo è proporzionale al reddito: si va dall'80% della spesa ammissibile per chi non ha ancora mai presentato una dichiarazione dei redditi, al 30% della spesa per chi ha un reddito che supera i 40mila euro. Sul fronte operativo, tutte le procedure vanno effettuate esclusivamente tramite la piattaforma telematica regionale.
"Per questa misura - ha ricordato Rosolen - sono stati allocati 400mila euro sul triennio".
Il secondo regolamento interessa le attività professionali avviate da almeno tre anni, con la possibilità di chiedere contributi anche per l'acquisto di beni strumentali, attrezzature tecnologiche, software, marchi e brevetti. Come nel precedente, è stata ampliata la platea dei beneficiari. Al requisito dell'età, 46 anni non compiuti, è stato aggiunto quello di avere almeno tre dipendenti, o una persona con disabilità, assunti a tempo indeterminato. Il sostegno copre il 50% delle spese ammesse con un contributo minimo erogabile di 5mila euro e un massimo di 30mila. Procedura a sportello, secondo l'ordine cronologico di presentazione della domanda, e obbligo di mantenere i requisiti occupazionali nei due anni successivi alla data dell'ultimo documento di spesa.
Rosolen ha quindi illustrato il regolamento attuativo previsto nell'ambito della legge regionale 18/2005, con particolare riferimento all'articolo 48, relativo alla misura di accompagnamento intensivo alla ricollocazione delle persone disoccupate o a rischio di disoccupazione.
La modifica, come spiegato dall'assessore, supera, infatti, il vincolo che limitava l'applicazione della misura alle sole situazioni formalmente dichiarate di grave difficoltà occupazionale, consentendo un utilizzo più ampio e più tempestivo degli strumenti di presa in carico. Viene inoltre ampliata la platea dei beneficiari, includendo anche soggetti non residenti sul territorio regionale, in "considerazione del fatto che molte crisi coinvolgono lavoratori che operano o vivono a cavallo di
confini regionali e nazionali".
Tra le novità principali anche l'estensione del periodo di presa in carico dei soggetti disoccupati, che passa da 240 a 365 giorni attraverso la sottoscrizione di un piano di azione individuale. È previsto, inoltre, il riconoscimento economico delle attività di accoglienza e accompagnamento indipendentemente dall'effettiva ricollocazione del beneficiario "valorizzando così le politiche attive del lavoro in quanto percorso e non soltanto in relazione all'esito finale dell'assunzione".
Il provvedimento aggiorna anche le tipologie contrattuali ammesse a contributo, eliminando riferimenti ormai superati e rafforzando il ruolo dell'apprendistato nelle sue diverse forme: per la qualifica e il diploma professionale, professionalizzante e di alta formazione e ricerca.
Particolare attenzione viene inoltre riservata ai contratti a tempo determinato di media durata, soprattutto nei casi di crisi aziendale e cassa integrazione, dove il reinserimento anche temporaneo nel mercato del lavoro può rappresentare un passaggio importante verso una ricollocazione più stabile.
"L'obiettivo - ha concluso Rosolen - è rendere il sistema più semplice, più efficace e più vicino alle esigenze concrete delle persone e delle imprese".
ACON/AA-SM
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