Movida a Trieste, Paul Pisani: «La città ha bisogno di giovani, socialità e luoghi dove divertirsi» (VIDEO)

Una movida presente non soltanto in estate o durante i fine settimana, ma per tutti i 365 giorni dell’anno. È la proposta lanciata da Paul Pisani di GIS nel corso della diretta “Verso la fine dell’estate”.
Pisani ha difeso il valore sociale ed economico della vita notturna, pur sottolineando la necessità di mantenere controlli e regole.
«Questa città ha bisogno della movida»
«Questa città ha bisogno della movida», ha affermato Pisani.
Secondo il responsabile GIS, i giovani devono poter disporre di luoghi nei quali incontrarsi e socializzare.
«Ha bisogno che i giovani siano allegri e abbiano dei posti dove andare, dove divertirsi e dove socializzare».
Il nodo delle discoteche
Pisani ha inoltre evidenziato una carenza dell’offerta cittadina.
«Mancano, come diceva Stefano, ovviamente delle discoteche».
Da qui una proposta che guarda direttamente al Porto Vecchio.
«Si potrebbe creare qualcosa in Porto Vecchio, questo sicuramente, con delle navette che portino la gente avanti e indietro».
Un’ipotesi che permetterebbe di spostare parte dell’intrattenimento in una zona più ampia e potenzialmente meno conflittuale rispetto alle aree residenziali del centro.
«Movida 365 giorni all’anno»
Pisani ha quindi espresso la propria posizione senza mezzi termini.
«Godiamocela questa cosa, godiamoci queste serate, godiamoci la movida finché c’è».
Ha ricordato inoltre come nei giorni infrasettimanali Trieste possa risultare molto più tranquilla rispetto ai fine settimana.
«Se vai in giro di lunedì, martedì e mercoledì, dopo una certa ora veramente c’è il coprifuoco».
Da qui la proposta: «Io proporrei e direi che la movida ci dovrebbe essere tutto l’anno, 365 giorni all’anno».
Movida sì, ma controllata
La posizione di Pisani non è però quella di una vita notturna senza regole.
La sua conclusione infatti specifica: «Viva la movida tutto l’anno per me, che ovviamente è contenuta con controlli come ci sono».
Una formula che prova a tenere assieme due esigenze spesso considerate contrapposte: garantire sicurezza e tranquillità, senza spegnere la vita serale della città.
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