Salute. Riccardi, "Progetto Orchidea preziosa alleanza Terzo settore"

"Questo ospedale è un elemento di connessione dinamico tra una serie di soggetti che concorrono a rispondere con intelligenza alle complessità della salute. La grande alleanza tra il Terzo settore, le istituzioni locali, le realtà che operano sul mercato e l'eccellenza dei nostri professionisti sanitari rappresenta la vera risposta moderna ed efficiente alla fragilità: il Progetto Orchidea è un modello e un esempio da seguire, una catena lunga in cui il sistema sanitario si apre alla straordinaria generosità del terzo settore e dei volontari per non lasciare nessuno da solo". Lo ha affermato l'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, intervenendo all'ospedale di San Daniele del Friuli alla presentazione del Progetto Orchidea, il servizio odontoiatrico dedicato alle persone con disabilità che da oltre venticinque anni rappresenta un'eccellenza e un modello di cura. Riccardi nel suo intervento ha sottolineato come integrare la risposta sociale con quella sanitaria rappresenti una sfida cruciale: intercettare e dare risposta alle fragilità e alle disabilità sul territorio permette di evitare che queste problematiche si traducano in bisogni esclusivamente sanitari. "Una simile sinergia non solo allevia la sofferenza delle famiglie e il carico dei caregiver, ma riduce notevolmente la pressione su un sistema sanitario che vive le complessità del periodo attuale" ha affermato l'assessore, rivolgendo un ringraziamento a tutto il personale medico e infermieristico, il cui quotidiano e complesso impegno non si esaurisce nella sola erogazione di una prestazione specialistica, "ma si esprime - ha evidenziato Riccardi - nella capacità di accogliere ogni paziente nella sua interezza, rispettandone la storia personale, le paure e i vissuti intimi".
All'incontro - a cui sono intervenuti il direttore generale dell'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (Asufc) Denis Caporale, il referente del progetto Mario Di Pietro, il sindaco di San Daniele del Friuli Pietro Valent e numerosi amministratori locali - è stato ricordato il percorso del Progetto Orchidea, nato nel 1998 dall'intuizione dei medici del territorio e strutturato stabilmente dal 2004 come obiettivo aziendale strategico. Il progetto si distingue per un'azione multidisciplinare integrata che unisce professionalità odontoiatriche, anestesiologiche, pediatriche e di medicina interna e si rivolge sia a pazienti collaboranti che non collaboranti: per questi ultimi, le cure vengono effettuate in sedazione profonda in regime di day hospital all'ospedale di San Daniele. Nel corso del 2025, l'attività ha registrato numeri straordinari con ben 2.309 prestazioni erogate e 798 pazienti curati in 167 giornate di cura complessive, confermando l'importanza di un approccio improntato alla "terapia familiare", volto ad alleviare anche il carico quotidiano dei caregiver.
Progetto Orchidea nasce nel 1998 su impulso di Pietro Garlant, specialista ambulatoriale nel distretto sanitario di San Daniele del Friuli e Ugo Cugini, primario Anestesista che, rispondendo alle richieste di aiuto della direttrice dell'Istituto Santa Maria dei Colli di Tricesimo, iniziarono a curare i disabili gravi che non collaboravano alle cure odontoiatriche. Con il benestare dell'allora Azienda Medio Friuli, prima in forma sperimentale nel 2000, e poi nel 2004 come Progetto obiettivo strategico aziendale, nacque, con attività programmata quattro volte al mese il vero e proprio progetto Orchidea, un'azione multidisciplinare integrata, finalizzata alla risoluzione delle problematiche odontostomatologiche in persone con disabilità con il coinvolgimento di professionalità anestesiologiche e pediatriche ospedaliere e odontoiatriche distrettuali.
Inizialmente il Progetto era rivolto solo ai pazienti non collaboranti e operava una volta alla settimana; dal 2013 ora l'offerta si è ampliata anche ai soggetti disabili collaboranti. Si articola in 4 giornate di cura: 3 dedicate ai pazienti collaboranti, uno ai pazienti non collaboranti trattati in Sedazione Profonda; vengono visitati circa 20 pazienti alla settimana. Attualmente il personale medico in servizio è composto da Giovanni Cattani, capo progetto e direttore del Distretto sanitario; due odontoiatri, un medico specialista in Chirurgia Maxillo-Facciale, da anestesisti diretti da Massimo Nordio e dai pediatri diretti da Maria Paola Miani. La qualità delle prestazioni e l'approccio basato sulla "terapia familiare" del Progetto Orchidea hanno innescato una formidabile catena di solidarietà sul territorio. Nata dalla necessità immediata di acquistare un sollevatore per facilitare il trasferimento in sicurezza dei pazienti non deambulanti, l'iniziativa ha preso il via grazie al Coro Picozza di Carpacco e al Coro Vôs di Mont di Tricesimo, che hanno organizzato un concerto celebrativo per i 25 anni di attività del progetto e hanno coordinato la raccolta delle successive donazioni sei singoli e per tutto il tessuto associativo.
La generosità collettiva ha permesso di superare ampiamente l'obiettivo iniziale dei 4.000 euro raccogliendone ben 30.000, consentendo l'acquisto non solo del sollevatore, ma anche di una sedia a rotelle, un sistema Piezosurgery per estrazioni mini-invasive, un ecografo portatile per l'anestesia e due monitor per la Pediatria. Forte del profondo legame e del riconoscimento consolidato in oltre un quarto di secolo, il referente clinico ha proposto di elevare il Progetto Orchidea a "campo scuola". L'attivazione di un percorso di tirocinio formativo strutturato dedicato a futuri odontoiatri, anestesisti, pediatri e internisti rappresenterebbe la via ideale per formare nuovi specialisti, garantendo la continuità nel tempo e la diffusione di un modello di cura multidisciplinare.
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