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Politica

Migranti, Piazza Libertà, Laterza: «L’ex mercato di via Gioia poteva diventare un dormitorio» (VIDEO)

Luca Marsi·
Migranti, Piazza Libertà, Laterza: «L’ex mercato di via Gioia poteva diventare un dormitorio» (VIDEO)

«Le persone non possono essere trattate come pacchi da spostare da una parte all’altra». Riccardo Laterza sceglie parole nette affrontando durante “Un capo in B” uno dei dossier più divisivi della politica triestina: la presenza dei migranti nell’area di Piazza Libertà e le possibili soluzioni per affrontare la situazione.

Il capogruppo di Adesso Trieste ha indicato nell’ex mercato di via Gioia una delle ipotesi che, a suo giudizio, avrebbero potuto alleggerire il problema.

L’ipotesi dell’ex mercato di via Gioia

Laterza ha ricordato la proposta di realizzare un dormitorio nell’ex mercato di via Gioia.

Secondo il consigliere, la struttura avrebbe potuto rappresentare «uno sfogo utile per risolvere anche la situazione di Piazza Libertà».

Nel corso dell’intervista ha ricordato un primo interessamento dell’allora assessore Giorgio Rossi? No. The transcript says Grilli. We must not correct with outside info. Use "dell’allora assessore Grilli".

Secondo Laterza, sarebbero state necessarie risorse relativamente contenute per mettere gli spazi a disposizione delle associazioni impegnate nell’assistenza.

«È comprensibile che non le si voglia tenere in Piazza Unità, ma bisogna trovare un’alternativa», ha osservato.

«Non si possono cancellare le persone»

È qui che Laterza ha pronunciato uno dei passaggi più forti dell’intervista.

«Non si può con una bacchetta magica cancellare, fortunatamente mi verrebbe da dire, non si possono cancellare le persone o trattarle come pacchi da spostare da una parte all’altra».

Il consigliere ha attribuito a Fratelli d’Italia la responsabilità politica per il mancato proseguimento dell’ipotesi relativa all’ex mercato di via Gioia, sostenendo che sarebbe intervenuto un «diktat» contrario alla soluzione.

Si tratta naturalmente della posizione politica espressa da Laterza durante l’intervista.

Secondo il capogruppo di Adesso Trieste, proprio il mancato sviluppo di soluzioni alternative avrebbe contribuito a lasciare irrisolta la situazione di Piazza Libertà.

La critica alla recinzione

Laterza si è mostrato molto critico anche rispetto all’ipotesi di una recinzione dell’area.

Durante l’intervista ha fatto riferimento a una spesa di «un milione e 200 mila euro» e ha contestato l’efficacia sostanziale di una misura di questo tipo.

Nella sua lettura, chiudere l’area durante le ore notturne finirebbe semplicemente per spostare le persone poco lontano.

«Magari risolvi, tra virgolette, il problema notturno delle presenze in quell’area, le sposti di 50-100 metri».

Una soluzione che Laterza considera quindi insufficiente ad affrontare alla radice il fenomeno.

«Se vogliamo parlare di soluzioni serie siamo a disposizione»

Il capogruppo di Adesso Trieste ha rivendicato le proposte avanzate dal proprio gruppo nel corso degli anni in Consiglio comunale e si è detto disponibile a un confronto trasversale.

«Se vogliamo parlare di soluzioni serie, noi siamo a disposizione».

Il rischio, ha aggiunto, è che immigrazione e sicurezza diventino soprattutto strumenti di scontro durante la campagna elettorale.

«Se si vuole continuare a fare propaganda è un gioco facile che, ripeto, in campagna elettorale sarà ancora più forte».

Il tema dell’immigrazione, per Laterza, dovrebbe inoltre essere affrontato principalmente a livello europeo e nazionale, intervenendo sui meccanismi che alimentano i traffici illegali e sulle regole che governano i flussi migratori.

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