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Politica

Trieste 2027, Rovis chiede un sindaco più giovane: «Serve chi vivrà qui tra venti o trent’anni» (VIDEO)

Luca Marsi·
Trieste 2027, Rovis chiede un sindaco più giovane: «Serve chi vivrà qui tra venti o trent’anni» (VIDEO)

Un candidato con energie, prospettiva e soprattutto abbastanza giovane da vivere personalmente, tra venti o trent’anni, le conseguenze delle decisioni assunte oggi. È questo l’identikit del prossimo sindaco di Trieste tracciato da Paolo Rovis durante lo speciale dedicato alle elezioni comunali 2027.

L’analista politico ha indicato nel ricambio generazionale uno dei temi centrali della scelta che attenderà le coalizioni nei prossimi mesi.

«Bisogna guardare anche all’età anagrafica»

Rovis non considera la giovane età un requisito fine a se stesso. Il suo ragionamento parte invece dalla responsabilità politica di lungo periodo.

«Bisogna anche guardare un po’ all’età anagrafica e quindi a un rinnovamento anche di tipo generazionale», ha spiegato.

La fascia indicata è relativamente precisa: «Io credo che i prossimi candidati sindaci debbano avere un’età che non vada oltre i 40, 50 anni».

Un’indicazione che potrebbe avere conseguenze importanti nella selezione delle candidature sia nel centrodestra sia nel centrosinistra.

Chi decide oggi deve vivere la Trieste di domani

Alla base della proposta c’è un principio semplice: chi assume decisioni strategiche sulla città dovrebbe poter vedere e vivere direttamente gli effetti di quelle scelte negli anni successivi.

Rovis ha sintetizzato il concetto con parole molto chiare: il candidato ideale dovrebbe essere qualcuno che «sarà a Trieste, vivrà a Trieste tra venti, trent’anni e quindi potrà raccogliere i risultati, positivi o negativi che siano, del suo operato di adesso».

Una responsabilità che non riguarda soltanto la persona chiamata a guidare il Comune, ma anche le generazioni successive.

Le decisioni urbanistiche, economiche, infrastrutturali e sociali assunte nella prossima consigliatura potranno infatti modificare profondamente la città nel lungo periodo.

Non giovani per forza, ma amministratori con energie

Rovis ha però voluto evitare che il suo ragionamento fosse interpretato come una semplice battaglia anagrafica.

«Non dico il giovane perché deve essere giovane per forza», ha precisato.

L’obiettivo è piuttosto individuare «figure con energie e voglia di correre» e quindi con un’età che permetta loro di affrontare pienamente un incarico impegnativo come quello di sindaco.

Il tema diventa ancora più significativo in una città che, nell’analisi proposta durante la trasmissione, sta attraversando una fase di trasformazione profonda.

Turismo, porto e trasformazione della città

Più avanti nell’intervista Rovis ha infatti collegato il tema delle energie necessarie al cambiamento in corso a Trieste.

Ha citato in particolare lo sviluppo turistico, quello del porto e l’indotto generato dalla crescita di questi settori.

Il prossimo sindaco, secondo Rovis, dovrà essere «una persona in grado di rappresentare questo cambiamento, di guidarlo e, se possibile, anche di amplificarlo».

E proprio per sostenere questa trasformazione servirà una figura capace di dedicare energie, tempo e visione alla città.

Il 2027 come occasione di rinnovamento

Le elezioni comunali potrebbero dunque rappresentare qualcosa di più di una semplice successione amministrativa.

Dopo una lunga fase politica dominata da figure già consolidate, il 2027 potrebbe diventare l’occasione per aprire una nuova stagione generazionale.

Non una rottamazione, ma un passaggio di responsabilità verso amministratori destinati a vivere direttamente la Trieste che contribuiranno a costruire.

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