Corregionali. Bordin: "Nuove generazioni sono una risorsa preziosa per il Fvg"

Hanno attraversato l'oceano per conoscere da vicino la terra che per anni hanno conosciuto solo attraverso i racconti dei nonni. È iniziato da Trieste il viaggio in Italia di una delegazione di giovani argentini discendenti di famiglie emigrate di origine slovena, ricevuti nel Palazzo della Regione di piazza Unità dal presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, dall'assessore regionale Pierpaolo Roberti e dal consigliere regionale Marko Pisani. I giovani fanno parte dell'Unione degli emigranti sloveni del Friuli Venezia Giulia - Slovenci po svetu e resteranno in regione per circa dieci giorni. Alcuni prolungheranno il soggiorno per visitare i paesi d'origine delle proprie famiglie. Durante l'incontro hanno raccontato le prime impressioni suscitate dall'arrivo in Fvg, confrontando l'immagine tramandata dai loro avi con la realtà di oggi. Bordin, Roberti e Pisani hanno invece illustrato le peculiarità del territorio, gli itinerari turistici, le opportunità occupazionali e le iniziative promosse dalla Regione per mantenere vivo il legame con i corregionali e i loro discendenti residenti all'estero.
"È stato bello ascoltare il loro racconto - ha dichiarato Bordin -. Hanno trovato un Friuli Venezia Giulia diverso da quello descritto dai loro nonni. Da quando i loro familiari sono emigrati in Argentina, la nostra regione è cresciuta moltissimo: si è sviluppata, ha saputo superare anche momenti difficili, come dimostra il ricordo del cinquantesimo anniversario del terremoto, e oggi si presenta come una realtà forte, strutturata, ricca di servizi e capace di attrarre visitatori da tutto il mondo". Bordin ha poi evidenziato il lavoro svolto negli ultimi anni per valorizzare il territorio anche oltre i confini regionali. "Abbiamo cercato di farci conoscere sempre di più, ma abbiamo voluto presentare ai ragazzi anche le opportunità lavorative che qui oggi offriamo. La crescita economica e il calo demografico stanno creando una domanda significativa di personale in numerosi settori, pubblici e privati. Per questo li abbiamo invitati a riflettere sulla possibilità di tornare nella terra dei loro nonni e costruire qui il proprio futuro. Le porte sono aperte e le opportunità non mancano".
Il presidente ha infine sottolineato il valore del legame che queste nuove generazioni continuano a mantenere: "Fa piacere vedere giovani che, pur vivendo dall'altra parte del mondo, parlano ancora la nostra lingua e mostrano interesse per queste prospettive. Il nostro obiettivo è favorire anche una forma di immigrazione di ritorno: le nuove generazioni dei discendenti degli emigrati possono rappresentare una risorsa preziosa per la crescita della nostra regione e, allo stesso tempo, trovare qui concrete opportunità di sviluppo professionale e familiare".
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