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Regione

StarTech Trieste, Regione: «Amministrazione straordinaria unica strada per tutelare sito e occupazione»

redazione·
StarTech Trieste, Regione: «Amministrazione straordinaria unica strada per tutelare sito e occupazione»

L'avvio del percorso di amministrazione straordinaria viene indicato dalla Regione Friuli Venezia Giulia come la strada da seguire per arrivare a una reindustrializzazione capace di salvaguardare lo stabilimento StarTech di Trieste e i suoi oltre 300 lavoratori.

È la posizione espressa congiuntamente dagli assessori regionali al Lavoro Alessia Rosolen e alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, al termine della riunione che si è svolta oggi, 21 settembre, a Roma, nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Rosolen e Bini: «Altre iniziative che mettano a rischio lo stabilimento sono inaccettabili»

La posizione della Regione è particolarmente netta rispetto alle prospettive dell'azienda triestina, specializzata nella produzione di componenti elettronici.

«L'avvio da parte dell'azienda del percorso di amministrazione straordinaria è l'unica strada per perseguire una reindustrializzazione che tuteli il sito di Trieste e l'occupazione», hanno dichiarato congiuntamente Rosolen e Bini.

Gli assessori hanno quindi posto un limite preciso rispetto alle possibili alternative: «Qualunque altra iniziativa da parte dell'azienda che metta a rischio, direttamente o indirettamente, lo stabilimento è stata espressamente dichiarata inaccettabile e non condivisibile in alcun modo».

Una posizione condivisa al tavolo di Roma

Durante il confronto con la proprietà, la linea espressa dalla Regione è stata condivisa anche dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali territoriali e di categoria dei metalmeccanici, dalle Rsu aziendali, da Confindustria Alto Adriatico e dal Ministero.

Il vertice romano assume quindi particolare rilevanza per il futuro industriale dello stabilimento, con l'obiettivo dichiarato di individuare un percorso che possa coniugare la continuità del sito produttivo triestino con la salvaguardia dell'occupazione.

Oltre 300 lavoratori nello stabilimento di Trieste

La vicenda coinvolge direttamente oltre 300 addetti impiegati nello stabilimento StarTech di Trieste.

Per affrontare l'attuale situazione di crisi industriale è stato autorizzato il trattamento di cassa integrazione straordinaria, relativo al periodo di contratto di solidarietà compreso tra l'8 agosto e il 31 ottobre.

Una situazione che rende ancora più delicato il percorso delle prossime settimane e pone al centro del confronto non soltanto il futuro produttivo dell'azienda, ma anche quello delle centinaia di lavoratori coinvolti.

«Chiarezza e trasparenza nei confronti dei lavoratori»

Dal tavolo di Roma è arrivato anche un messaggio di unità tra i diversi soggetti coinvolti.

Nel corso della riunione è stata infatti ribadita «l'unità di intenti tra istituzioni nazionali e territoriali e parti sociali», con l'obiettivo di proseguire attraverso un percorso improntato alla chiarezza e alla trasparenza nei confronti dei lavoratori e del territorio.

Il prossimo passaggio indicato dalla Regione passa dunque dall'avvio dell'amministrazione straordinaria e dalla ricerca di una prospettiva di reindustrializzazione dello stabilimento di Trieste, con la tutela del sito produttivo e dell'occupazione indicata come condizione centrale.

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