Trieste, negozi che chiudono, Paglia-Palutan: «Comune deve intervenire» – «No contributi a pioggia» (VIDEO)

Commercio di vicinato, negozi storici che abbassano le serrande, parcheggi, traffico, trasporto pubblico e infine la grande partita delle elezioni comunali del 2027. È stato un confronto a tutto campo quello andato in onda mercoledì 9 settembre 2026 nella puntata pilota della nuova stagione di Trieste Cafe, condotta dal direttore Luca Marsi, con protagoniste Maria Luisa Paglia, segretaria provinciale del Partito Democratico, e Laura Palutan, coordinatrice della Lista Dipiazza e presidente della VII Circoscrizione.
Due esponenti collocate su fronti politici differenti e due visioni che, nel corso della trasmissione, si sono incontrate su alcuni punti ma si sono nettamente divise su altri. Il botta e risposta più marcato ha riguardato il ruolo del pubblico nel sostegno al commercio e, soprattutto, la possibilità di rendere gratuito il trasporto pubblico per i residenti.
Sul finale è arrivato anche il gioco politico sui possibili candidati del campo avversario alle prossime Comunali: Paglia ha indicato Michele Babuder come possibile favorito del centrodestra, Palutan ha fatto il nome di Francesco Russo per il centrosinistra.
Il caso del negozio storico che chiude apre il confronto
La discussione è partita da un tema particolarmente sentito in città: la prossima chiusura dello storico negozio di materiale elettrico Luigi Dick, lungo il Canal Grande.
Da qui la domanda più ampia: cosa può fare la politica per evitare che il centro e i rioni perdano progressivamente le attività commerciali che per decenni ne hanno rappresentato un punto di riferimento?
Per Maria Luisa Paglia, attribuire tutto alla crescita degli acquisti online sarebbe riduttivo. Il cambiamento delle abitudini dei consumatori, secondo la segretaria provinciale del PD, rappresenta una trasformazione sociale che anche l'amministrazione comunale dovrebbe cercare di governare.
La proposta è quella di una strategia pubblica articolata: censire i locali sfitti, favorire le nuove aperture, sostenere il ricambio generazionale, accompagnare la digitalizzazione delle piccole attività e valutare agevolazioni sui tributi comunali, anche attraverso un confronto con la Camera di Commercio.
Palutan: il rischio d'impresa resta dei privati
Laura Palutan ha riconosciuto uno dei problemi sollevati da Paglia, quello del mancato ricambio generazionale nelle famiglie che per anni hanno gestito negozi e attività.
Ma sul ruolo dell'amministrazione ha tracciato una linea differente.
Per la coordinatrice della Lista Dipiazza, infatti, il rischio d'impresa deve restare in capo al privato. Il pubblico può creare condizioni favorevoli, ma non può sostituirsi all'imprenditore.
Palutan ha portato come esempi le trasformazioni vissute negli ultimi vent'anni da via Torino e Cavana, aree che a suo giudizio dimostrano quanto l'iniziativa imprenditoriale possa contribuire alla riqualificazione e al rilancio di intere zone cittadine.
La presidente della VII Circoscrizione ha inoltre espresso contrarietà a contributi pubblici distribuiti indistintamente, ricordando l'esperienza di misure adottate circa dieci anni fa per Servola: alcune attività che avevano beneficiato di fondi comunali e regionali, ha ricordato, avrebbero poi comunque chiuso.
La sua ricetta guarda soprattutto ai giovani: favorire una cultura dell'autoimprenditorialità e spingere le nuove generazioni a credere maggiormente nella possibilità di aprire e gestire un'attività.
Paglia: incentivi e strategia pubblica. Palutan: no ai contributi a pioggia
È qui che il primo vero botta e risposta ha mostrato due impostazioni politiche differenti.
Da una parte Paglia, che attribuisce all'amministrazione il compito di utilizzare strumenti fiscali, pianificazione e incentivi mirati per accompagnare il commercio attraverso una fase di forte trasformazione.
Dall'altra Palutan, che insiste maggiormente sull'iniziativa privata e mette in guardia da politiche di contribuzione pubblica incapaci, da sole, di garantire la sopravvivenza di un'attività.
Due strade diverse davanti allo stesso problema: come evitare che le serrande abbassate diventino una presenza sempre più frequente nel tessuto urbano di Trieste.
Grandi marchi in città, il caso McDonald's sulle Rive
Il confronto si è quindi spostato sulla presenza dei grandi marchi internazionali e, in particolare, sulle polemiche che hanno accompagnato l'apertura di un grande punto vendita McDonald's sulle Rive.
Paglia ha riconosciuto che l'investimento di un privato rappresenta di per sé un elemento positivo, individuando però la ragione delle perplessità nella sensazione che l'identità storica e commerciale della città possa essere progressivamente sostituita dalla presenza delle grandi multinazionali.
Su questo punto Palutan ha mostrato una maggiore vicinanza alla posizione dell'esponente dem, pur evidenziando anche un altro elemento: riaprire e recuperare uno spazio commerciale rimasto inutilizzato significa comunque riportare persone, movimento e vitalità in una zona della città.
Un passaggio nel quale le due ospiti hanno quindi trovato un terreno di confronto meno distante rispetto al tema degli incentivi pubblici.
Parcheggi e centro, Palutan: tariffe alte per favorire la rotazione
Il secondo grande capitolo della serata ha riguardato una questione capace da anni di accendere il dibattito triestino: auto, parcheggi e accessibilità del centro.
Palutan si è detta favorevole alla realizzazione di nodi di interscambio nelle aree esterne o limitrofe al centro, accompagnati da collegamenti efficienti verso il cuore cittadino.
La sua posizione sulle tariffe è netta: mantenere prezzi molto elevati per la sosta nel centro urbano può servire a scoraggiare chi occupa a lungo uno stallo e, contemporaneamente, aumentare la rotazione.
La coordinatrice della Lista Dipiazza ha richiamato anche l'esperienza dei parcheggi realizzati in occasione di congressi e manifestazioni e ha citato l'area di Prosecco, indicata nel confronto come possibile nodo di interscambio, dal quale turisti e visitatori potrebbero proseguire verso il centro utilizzando il tram o le linee automobilistiche.
Paglia: meno traffico sì, ma prima bisogna offrire alternative
Anche Maria Luisa Paglia ha sostenuto la prospettiva di una progressiva riduzione del traffico automobilistico nel centro cittadino, ma ha posto una condizione precisa: prima delle limitazioni devono esserci alternative realmente funzionanti.
Niente divieti calati dall'alto, dunque, ma una trasformazione accompagnata da un trasporto pubblico efficiente e accessibile.
Paglia ha sottolineato inoltre la necessità di prevedere parcheggi ad alta rotazione dedicati alle persone con disabilità, oltre a spazi adeguati per il carico e scarico delle merci, così da evitare che le esigenze delle attività economiche si traducano in ulteriori problemi per la viabilità.
Ogni scelta, secondo la segretaria del PD, dovrebbe inoltre essere costruita attraverso il confronto con residenti, famiglie e categorie economiche.
La vera divisione: autobus gratuiti per i residenti
È sul trasporto pubblico che la distanza tra le due ospiti è diventata particolarmente evidente.
Paglia ha lanciato una proposta netta: rendere completamente gratuito il trasporto pubblico per i residenti, prendendo spunto da esperienze già sperimentate in altre città europee.
L'obiettivo sarebbe quello di rendere autobus e altri mezzi pubblici economicamente molto più convenienti rispetto all'auto privata, favorendo così un cambiamento delle abitudini quotidiane.
Laura Palutan ha invece respinto l'ipotesi della gratuità totale, ritenendola controproducente.
La sua alternativa è potenziare le agevolazioni e le scontistiche già esistenti, concentrandole sui residenti, senza arrivare all'azzeramento completo del costo del servizio.
Uno dei passaggi più nitidi dell'intero confronto: Paglia punta sul trasporto gratuito come leva per cambiare la mobilità cittadina, Palutan preferisce tariffe agevolate ma mantiene il principio del pagamento del servizio.
Sui turisti torna l'intesa: una card per trasporti, musei e cultura
Le distanze si sono invece ridotte quando il discorso si è spostato sui visitatori.
Palutan ha proposto la creazione di pacchetti settimanali integrati a tariffa calmierata, capaci di mettere insieme mobilità, musei e servizi culturali.
Una formula pensata per consentire al turista di spostarsi più facilmente in città e, contemporaneamente, accedere in maniera coordinata all'offerta culturale triestina.
Paglia si è detta favorevole all'impostazione, indicando la possibilità di costruire una card dedicata.
Un raro punto di convergenza in una serata caratterizzata soprattutto dal confronto tra modelli differenti.
Paglia e le criticità legate ai grandi flussi turistici
La segretaria provinciale del PD ha posto anche il problema della gestione concreta dei grandi numeri del turismo.
Paglia ha citato come esempio le lunghe code che si creano davanti alla Questura in concomitanza con l'arrivo delle navi da crociera, indicando la necessità di un maggior intervento dell'amministrazione per governare i flussi.
Secondo la sua impostazione, la crescita turistica deve riuscire a convivere con le esigenze quotidiane di chi a Trieste risiede, evitando che l'aumento delle presenze finisca per produrre difficoltà logistiche o ripercussioni sulla vivibilità.
Poi il 2027: Marsi porta il confronto sui nomi
Nella parte conclusiva della trasmissione, Luca Marsi ha portato Paglia e Palutan sul terreno che inevitabilmente accompagnerà sempre più il dibattito politico dei prossimi mesi: le elezioni comunali del 2027 e il dopo Dipiazza.
La domanda ha ribaltato le prospettive: non chi vorrebbero candidato nel proprio campo, ma chi considerano favorito nello schieramento avversario.
Ed è qui che sono emersi due nomi destinati inevitabilmente a far discutere.
Paglia indica Michele Babuder nel centrodestra
Alla segretaria provinciale del Partito Democratico è stato chiesto quale figura considerasse, allo stato attuale, più accreditata nel campo del centrodestra.
La risposta di Maria Luisa Paglia è caduta su Michele Babuder.
Un'indicazione politica che non equivale naturalmente a una candidatura ufficiale, ma che fotografa la percezione dell'esponente dem rispetto agli equilibri dello schieramento che oggi governa la città.
Palutan punta su Francesco Russo per il centrosinistra
La stessa domanda è stata quindi rivolta a Laura Palutan sul fronte opposto.
La coordinatrice della Lista Dipiazza ha individuato in Francesco Russo il profilo di riferimento del centrosinistra.
Anche in questo caso nessuna investitura, ma una valutazione politica proveniente dall'altra metà del campo e proprio per questo significativa nel momento in cui la corsa verso il 2027 comincia progressivamente a entrare nel dibattito cittadino.
Babuder contro Russo? Per ora è soltanto il gioco delle previsioni
Il confronto di Trieste Cafe ha quindi prodotto una curiosa fotografia incrociata.
È stata un'esponente del Partito Democratico a indicare Babuder come possibile nome forte del centrodestra, mentre è stata un'esponente della Lista Dipiazza a indicare Russo come possibile punto di riferimento dello schieramento opposto.
Non candidature ufficiali, ma due nomi messi sul tavolo da chi osserva politicamente il campo avversario.
E a oltre un anno dal voto, proprio queste percezioni possono diventare uno dei primi termometri della lunga corsa verso Palazzo Cheba.
Paglia annuncia il confronto del centrosinistra “Bene Comune”
Prima dei saluti, Maria Luisa Paglia ha ricordato un nuovo appuntamento politico in programma su Trieste Cafe.
Lunedì 14 settembre 2026 alle ore 20 è previsto un confronto con rappresentanti e segretari delle forze politiche appartenenti alla coalizione di centrosinistra “Bene Comune”.
Un appuntamento che permetterà di approfondire strategie, priorità ed equilibri di uno schieramento che guarda già alle future elezioni amministrative.
Giovedì debutta “Giovani al voto”
Ma il calendario politico di Trieste Cafe proseguirà già giovedì 10 settembre 2026 con la puntata pilota della nuova rubrica “Giovani al voto”.
Il primo faccia a faccia annunciato vedrà protagonisti Enrico Sossi del Movimento 5 Stelle e Morgan, coordinatore di Futuro Nazionale Giovani.
Un confronto dedicato alle nuove generazioni e al loro rapporto con la politica, che si inserisce nel percorso di avvicinamento a una stagione destinata a diventare sempre più elettorale.
Due visioni diverse, una partita cittadina già aperta
Il primo confronto della nuova stagione ha dunque mostrato con chiarezza quanto alcuni dei temi più quotidiani di Trieste siano già profondamente politici.
Dietro una serranda che si abbassa c'è una discussione sul rapporto tra pubblico e impresa. Dietro un parcheggio c'è una diversa idea di mobilità. Dietro il prezzo di un autobus c'è una scelta precisa sul modello di città. E dietro i nomi di Babuder e Russo comincia già a intravedersi il grande interrogativo del dopo Dipiazza.
Paglia e Palutan hanno trovato alcuni punti di contatto, ma soprattutto hanno messo sul tavolo due impostazioni differenti su come accompagnare Trieste nei prossimi anni.
La lunga marcia verso il 2027, almeno politicamente, sembra essere già cominciata.
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