Trieste, Cittadella dello sport, Lodi replica a polemiche: «È un impianto sportivo, non è un bosco» (VIDEO)

«È un impianto sportivo che non è un bosco». Elisa Lodi risponde senza giri di parole alle critiche sollevate sulla nuova Cittadella dello sport di Barcola, inaugurata a fine agosto dopo un intervento da 5 milioni di euro finanziato attraverso fondi PNRR.
L'assessore comunale al Patrimonio, Lavori pubblici e Sport è intervenuta sul tema durante “Un capo in B”, dal Pedocin, condotto da Elisabetta Batic, ricostruendo il percorso che ha portato alla realizzazione dell'opera e replicando alle contestazioni relative soprattutto alla presenza di cemento, alla quantità di verde e alle zone d'ombra.
Da un'area senza infrastrutture alla Cittadella dello sport
Lodi ha ricordato innanzitutto quale fosse la situazione di partenza.
«Siamo partiti da una situazione in cui avevamo sostanzialmente un'area» nella quale «non c'era nulla», ha spiegato, ricordando la presenza dei binari e del verde incolto e l'assenza di infrastrutture sportive.
Attraverso i fondi PNRR è stata quindi costruita una Cittadella dedicata allo sport all'aperto.
«È un'opera che vale 5 milioni di euro», ha sottolineato Lodi.
L'area comprende spogliatoi e spazi per beach volley, basket e tennis, oltre alle attività che saranno sviluppate dal concessionario individuato attraverso il bando.
Un intervento complesso nell'area di Porto Vecchio
Secondo l'assessore, l'inaugurazione di fine agosto ha rappresentato il momento conclusivo della parte pubblica finanziata dal PNRR.
Un percorso che ha compreso anche le infrastrutture necessarie, dall'illuminazione all'acqua, e che ha dovuto fare i conti con tempistiche stringenti e con le autorizzazioni richieste per un'area delicata come quella di Porto Vecchio.
Per Lodi si tratta di «un ottimo risultato per l'amministrazione comunale».
Il concessionario e l'apertura degli spazi
La gestione dell'area è stata assegnata attraverso un bando al quale, secondo quanto riferito dall'assessore, hanno partecipato tre società.
Il nuovo concessionario sta ora completando gli adempimenti burocratici e il passaggio di consegne, mantenendo un contatto diretto con la parte tecnica del Comune.
Gli spazi gestiti in concessione saranno accessibili attraverso un corrispettivo, come avviene negli altri impianti sportivi, mentre le aree dedicate a basket e skate risultano già aperte dal giorno dell'inaugurazione.
«Non è un bosco»: la risposta alle critiche
Il passaggio più netto dell'intervista è arrivato quando Elisabetta Batic ha ricordato le perplessità dell'opposizione sull'impatto ambientale, sul cemento e sulla carenza di ombra e verde.
«Innanzitutto, è un impianto sportivo che non è un bosco», ha replicato Lodi.
L'assessore ha osservato che non sarebbe possibile creare una copertura d'ombra completa sopra campi destinati al beach volley o al tennis. Le alberature appena collocate, inoltre, sono ancora giovani e «sicuramente nel corso degli anni cresceranno».
Lodi non esclude possibili integrazioni. «Forse si potrà anche un po' aggiungere del verde», ha affermato, ipotizzando inoltre, compatibilmente con le autorizzazioni della Sovrintendenza, l'installazione di qualche telo per creare ombra nelle zone di attesa.
«Trovo strumentali queste polemiche»
Sul piano politico, però, la posizione dell'assessore è molto netta.
«Trovo strumentali queste polemiche», ha dichiarato Lodi. «Ogni tanto l'opposizione dovrebbe avere quell'onestà d'animo di dire: ok, è stata fatta una cosa, è stata fatta bene e non occorre criticarla».
Per l'assessore «non è obbligatorio quando si fa opposizione dover criticare tutto quello che fa una maggioranza».
Lodi ha quindi ribadito che l'opera è stata terminata, che i fondi PNRR sono stati utilizzati e che un concessionario è già stato individuato.
«È un impianto sportivo, non è un giardino», ha rimarcato, definendo ancora una volta «solamente strumentali» le polemiche su apertura, alberi e gestione dell'area.
Fontanella e cestini, la posizione dell'assessore
Nel corso dell'intervista sono state affrontate anche le segnalazioni riguardanti la fontanella e la presenza di cestini.
Sull'acqua, Lodi ha spiegato che la fornitura è presente e che restavano alcuni aspetti di coordinamento legati al cantiere.
Quanto ai cestini, l'assessore ritiene che la questione debba essere valutata nell'ambito della gestione del concessionario, anche in funzione dell'effettivo numero di persone che frequenteranno la struttura.
Lodi ha inoltre chiarito un elemento che può aver generato equivoci: a differenza di altri impianti sportivi, l'area non presenta una recinzione fisica che ne renda immediatamente percepibile il perimetro.
Lo spazio, tuttavia, è comunque delimitato dal punto di vista della concessione e sarà quindi il gestore a occuparsi delle esigenze connesse all'utilizzo dell'impianto.
Una nuova fase, dunque, per la Cittadella dello sport, mentre il confronto politico sulla nuova struttura di Barcola resta acceso.
DI SEGUITO IL VIDEO
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