Trieste, Skipina replica a Dambrosi sugli zaini ai migranti: «Polemica inutile e meschina»

Si accende il confronto politico a Trieste dopo la polemica sollevata sui 59 zaini donati a persone arrivate in città dalla rotta balcanica. A replicare alla consigliera Roberta Dambrosi è Slavisa Skipina, consigliere di Adesso Trieste nella V Circoscrizione, che interviene con parole molto dure contro quella che definisce una contrapposizione sbagliata tra persone in difficoltà.
Skipina parla esplicitamente di «inutile e meschina polemica» e difende la tradizione solidale della città, ricordando le numerose iniziative attive sul territorio a sostegno di famiglie e studenti.
«Trieste ha una grande tradizione di solidarietà e accoglienza»
«A Trieste abbiamo una grande tradizione di solidarietà e accoglienza», afferma Skipina, sottolineando come in città siano numerose le realtà che ogni anno raccolgono e distribuiscono materiale scolastico a chi ne ha bisogno.
Il consigliere cita iniziative rivolte, precisa, «a triestini e non», rese possibili dalla generosità di tanti cittadini.
Tra gli esempi richiamati c’è lo “Zaino Sospeso”, iniziativa per la quale, ricorda Skipina, il Lions Club aveva ringraziato la città appena due giorni prima per la risposta ricevuta a favore della Fondazione Luchetta.
Le realtà citate da Skipina
Nel suo intervento Skipina richiama diverse esperienze presenti sul territorio, citando Pallacanestro Trieste, la Fondazione Mario Morpurgo Nilma, l’Associazione Culturale Islamica di Trieste, la Regione con Dote Scuola FVG e anche la Comunità di Sant’Egidio, che ogni anno raccoglie materiale scolastico per donarlo a chi ne fa richiesta.
Il messaggio è chiaro: secondo il consigliere di Adesso Trieste, la città non avrebbe affatto dimenticato le famiglie e gli studenti triestini in difficoltà.
«Trovo molto strano che una persona attenta a ciò che succede in città possa così facilmente dimenticarsi di tutto questo», osserva.
L’attacco politico più duro
Il passaggio più netto arriva però subito dopo.
Skipina contesta apertamente il modo in cui, a suo giudizio, sarebbe stata costruita la polemica.
«Trovo meschino veder cavalcare le difficoltà reali di alcune famiglie per alimentare rabbia e ulteriori divisioni su base etnica, razziale o di provenienza».
Una frase forte, che porta il confronto dal terreno della solidarietà a quello politico e sociale, mettendo in discussione l’idea stessa di contrapporre le esigenze delle famiglie triestine a quelle delle persone migranti.
«La generosità verso qualcuno non toglie mai nulla a qualcun altro»
La conclusione di Skipina è affidata a un principio che vuole essere il cuore della sua replica.
«La generosità verso qualcuno non toglie mai nulla a qualcun altro».
E aggiunge: «Ogni gesto di solidarietà ci nobilita tutti, come singole persone e come comunità».
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