Nidi e futuro delle aperture, audizione affollata: la lista Dipiazza cede i posti ai precari rimasti fuori dall’aula

Nidi e futuro delle aperture, audizione affollata: la lista Dipiazza cede i posti ai precari rimasti fuori dall’aula

Un’audizione affollata, un tema caldo come quello degli asili nido e, soprattutto, un’aula che non riesce a contenere tutte le persone interessate. È quanto racconta “Roberta Dambrosi”, consigliere della V Circoscrizione di Trieste per la Lista Civica Dipiazza, intervenendo con una nota dopo la serata di lunedì 19 gennaio.

Secondo quanto riferito, durante l’audizione con l’assessore De Blasio, dedicata alle future aperture dei nidi, diversi membri della Lista Civica Dipiazza avrebbero scelto di uscire dall’aula a turno per lasciare spazio al personale educativo precario, rimasto fuori per ragioni di capienza.

Aula al limite: precari fuori, consiglieri dentro

La situazione descritta è quella tipica degli incontri dove la posta in gioco è concreta: lavoro, stabilità e servizi per le famiglie. Per il limite massimo di persone ammesse in aula, infatti, alcune figure direttamente coinvolte nel tema, in particolare il personale educativo precario, sarebbero rimaste fuori.

Da qui la decisione, raccontata dalla consigliera: i consiglieri circoscrizionali della lista Dipiazza, “a turno”, avrebbero lasciato il proprio posto per consentire a chi era rimasto fuori di entrare e seguire un confronto che li riguarda in modo diretto.

“Lasciare spazio a chi ha vero interesse nella questione”

Nella nota, Dambrosi spiega che, viste le numerose persone interessate, i presenti hanno voluto lasciare posto a chi aveva un interesse reale nella questione, cioè chi vive sulla propria pelle l’incertezza legata al futuro dei servizi educativi e alle prospettive lavorative.

Il gesto sarebbe avvenuto in modo progressivo: “ad uno ad uno” i consiglieri avrebbero ceduto la presenza in aula, lasciando spazio alle persone in attesa nella sala esterna.

Un segnale politico e umano in un tema delicatissimo

Il tema degli asili nido è tra quelli che più spesso creano tensione e preoccupazione: riguarda famiglie, servizi fondamentali e soprattutto lavoratori, molti dei quali in condizione di precarietà. In questo contesto, il gesto viene presentato come un segnale di attenzione verso chi è coinvolto direttamente.

Al di là delle posizioni politiche, la serata avrebbe messo in evidenza un dato: l’interesse per la questione è alto, e la partecipazione è tale da superare persino i limiti fisici degli spazi.