Fantastica Trieste: colpo esterno da brividi a Szolnok e qualificazione, l’Europa ora fa sul serio
Trieste scrive una pagina pesantissima della sua stagione europea e lo fa nel modo più spettacolare: con una vittoria esterna di misura, sofferta e bellissima, che vale oro. Sul campo dello Szolnoki Olaj, in Ungheria, la squadra conquista un successo da batticuore 86-87 e soprattutto centra l’obiettivo più importante: la qualificazione alla fase successiva di Champions League.
È la classica partita che si ricorda per anni: non solo per il punteggio tiratissimo, ma per ciò che rappresenta. Una vittoria che pesa come un manifesto: Trieste in Europa non è comparsa, è presenza vera.
Finale punto a punto: Trieste la decide con freddezza
Il punteggio racconta già tutto: un punto di distanza, un margine che in queste partite significa nervi saldi, gestione, precisione nei dettagli. Trieste non si è disunita, ha tenuto la rotta anche nei momenti più complicati e ha portato a casa l’impresa con la lucidità delle squadre che hanno imparato a reggere la pressione.
Nel basket europeo, soprattutto in trasferta, non si vince “solo” giocando bene: si vince restando dentro alla partita fino all’ultimo respiro. E Trieste lo ha fatto.
Qualificazione conquistata: la Champions League continua
Il risultato di Szolnok non è soltanto un colpo prestigioso. È il pass per andare avanti. Con questa vittoria Trieste si qualifica alla fase successiva di Champions League, agganciando quello che era l’obiettivo dichiarato e trasformandolo in realtà.
La stagione europea entra adesso nella sua parte più intensa: più partite, più difficoltà, più qualità. Ma anche più visibilità e più entusiasmo: la città, inevitabilmente, si accende.
Una serata che vale doppio: impresa e consapevolezza
Ci sono vittorie che danno punti e vittorie che danno identità. Quella in Ungheria è entrambe le cose. Il successo 86-87 dice che Trieste ha un’anima competitiva, capace di giocarsi le proprie carte anche fuori casa, in un contesto ostico, contro un avversario che davanti al proprio pubblico non regala nulla.
Ed è proprio questo il segnale più forte: la consapevolezza. Trieste non ha paura di vincere. E quando una squadra smette di averne, succede sempre qualcosa.