Studi storici e identità adriatica: Kristjan Knez presenta la figura di Bernardo Benussi
L'attività dell’Associazione culturale “Società internazionale di divulgazione Manlio Cecovini per gli studi storici sociali ed etici” prosegue anche nel nuovo anno e come d'abitudine l'Antico Caffè San Marco ospiterà gli appuntamenti della rassegna di incontri che sono dedicati alla storia e alla cultura dell'Adriatico orientale.
Il primo di questi appuntamenti si terrà martedì 20 gennaio, alle ore 18.00 e sarà incentrato sulla figura Bernardo Benussi, uno tra i maggiori studiosi dell'Istria tra Otto e Novecento. Kristjan Knez guiderà il pubblico lungo il percorso intellettuale di Benussi, mettendo in luce il suo contributo alla conoscenza storica e geografica della penisola istriana e il ruolo svolto tra Rovigno, Capodistria e Trieste. Formatosi nelle università di Vienna e Graz, dove assimilò un rigoroso metodo filologico e critico, Benussi fu docente a Capodistria e successivamente al Ginnasio comunale superiore di Trieste, città in cui ricoprì anche l’incarico di direttore dell’Istituto magistrale femminile fino al 1909. Parallelamente all’attività educativa, dedicò oltre cinquant’anni allo studio sistematico della storia e della geografia dell’Istria, convinto della necessità di raccogliere e pubblicare un ampio corpus di fonti per una corretta ricostruzione del passato regionale.
Autore prolifico, Benussi pubblicò opere fondamentali come Storia documentata di Rovigno (1888), Manuale di geografia, storia e statistica della regione Giulia (1903) e il monumentale L’Istria nei suoi due millenni di storia (1924), considerato una sintesi matura dei suoi decenni di ricerche. I suoi studi si inseriscono nel più ampio percorso storiografico avviato da Rossetti, Kandler e Luciani, con un’attenzione costante al carattere latino e veneto-italiano dell’Istria e alle trasformazioni culturali, istituzionali e politiche dell’Adriatico orientale.