giovedì 3 settembre 2026
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Dal teatro dialettale ai volti più amati della scena italiana: La Contrada presenta una stagione di “facce toste” (VIDEO)

Luca Marsi·
Dal teatro dialettale ai volti più amati della scena italiana: La Contrada presenta una stagione di “facce toste” (VIDEO)

La nuova stagione della Contrada si presenta come una delle più ricche degli ultimi anni, con numerosi nomi di rilievo del panorama teatrale e televisivo italiano, nuove produzioni, ritorni attesi e una linea artistica ben definita. A parlarne durante la trasmissione “Un Capo in B con…” è stato Mario Bobbio, direttore marketing della Contrada, ospite di Luca Marsi al Citybar Tergesteo.

Nel corso dell’intervista Bobbio ha spiegato come il teatro stia attraversando una fase di trasformazione interna, mantenendo però inalterata la qualità dell’offerta culturale che da anni caratterizza la realtà teatrale triestina. Secondo quanto illustrato durante l'incontro, il team si è progressivamente rinnovato con l'ingresso di nuove figure professionali e con un progressivo ringiovanimento dell'organico.

Una Contrada che cambia senza perdere la propria identità

Mario Bobbio ha raccontato il proprio percorso personale all'interno della Contrada, definendola una vera e propria azienda di famiglia. Dopo esperienze lavorative all'estero e un percorso nel settore dell'arte contemporanea, il suo ritorno a Trieste ha coinciso con una nuova fase professionale dedicata al teatro, alla comunicazione e alla promozione culturale.

Secondo Bobbio, il cambiamento organizzativo degli ultimi anni non ha modificato la filosofia della Contrada. L'obiettivo resta quello di proporre spettacoli di qualità, mantenendo forte il legame con il territorio e con il pubblico che da decenni segue la programmazione del teatro.

“Facce toste”: la linea artistica della stagione 2026-2027

La stagione 2026-2027 sarà caratterizzata dal titolo “Facce toste”, una definizione che, come spiegato da Bobbio, rappresenta sia lo spirito della Contrada sia le personalità artistiche che saliranno sul palco nel corso dell'anno.

La programmazione ruoterà attorno a storie, personaggi e situazioni che affrontano in modo diverso il tema delle relazioni umane, delle aspettative sociali e in particolare del ruolo della donna nella società. Molti spettacoli presenteranno infatti protagoniste femminili chiamate a confrontarsi con convenzioni, giudizi e stereotipi.

Il ritorno dei grandi nomi

Uno degli aspetti più evidenziati durante la trasmissione riguarda la presenza di numerosi volti noti. Bobbio ha confermato che la nuova stagione vedrà la partecipazione di artisti molto conosciuti dal pubblico italiano, tra cui Ariella Reggio, Iva Zanicchi, Amanda Sandrelli, Anna Valle, Marisa Laurito, Giuseppe Pambieri, Tosca D'Aquino e molti altri.

Secondo quanto emerso nel corso della diretta, la presenza di nomi popolari rappresenta certamente un elemento di richiamo, ma la scelta degli spettacoli continua a seguire una precisa coerenza artistica e progettuale. La Contrada cerca infatti di costruire ogni stagione attorno a una linea comune, individuando successivamente gli interpreti più adatti ai vari progetti.

Costruire una stagione è un lavoro complesso

Tra i temi affrontati anche il lavoro che si cela dietro la costruzione di una stagione teatrale. Bobbio ha spiegato come siano numerosi gli elementi da coordinare: disponibilità degli artisti, tournée, produzioni, calendari e spazi. Un mosaico complesso che richiede programmazione e capacità organizzativa.

La direzione artistica è impegnata costantemente nella ricerca di soluzioni che permettano di inserire nuovi spettacoli e nuove collaborazioni mantenendo equilibrio e varietà all'interno del cartellone.

La sfida del futuro

Guardando ai prossimi anni, Bobbio ha sottolineato come il teatro continui a rappresentare un'esperienza unica e insostituibile. In un'epoca caratterizzata dalla crescita degli strumenti digitali e dell'intelligenza artificiale, la dimensione dal vivo conserva un valore particolare.

Secondo il direttore marketing della Contrada, la possibilità di condividere fisicamente uno spettacolo, vivere emozioni nello stesso luogo e nello stesso momento e assistere a una performance reale rappresenta un patrimonio culturale che continua a mantenere una forte attrattiva.

La Contrada guarda avanti

La stagione 2026-2027 rappresenta quindi non solo una nuova proposta teatrale per Trieste, ma anche un passaggio importante nel percorso di evoluzione della Contrada. Tradizione, innovazione, grandi interpreti e attenzione alle nuove generazioni si intrecciano in una programmazione che punta a consolidare il ruolo del teatro come punto di riferimento culturale cittadino.

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