Gorizia. Nasce il festival "Frontiere-Dove i mondi si incontrano" dal 2 al 4 ottobre

Nel solco ideale di GO! 2025, che ha riunito Gorizia e Nova Gorica in una storica connessione nel ruolo di Capitale europea della cultura borderless, l’area di confine dell’estremo nord-est italiano si conferma baricentro del dibattito culturale. Dal 2 al 4 ottobre 2026 Gorizia ospiterà il nuovo festival “Frontiere – Dove i mondi si incontrano”, nato dalla sinergia strategica tra il Gruppo NEM Nordest Multimedia – Il Piccolo, Editori Laterza, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, il Comune di Gorizia e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura. Partner del progetto GECT GO e Cassa Rurale FVG, con la collaborazione delle Università di Udine, Trieste e Nova Gorica. Terra di passaggi, lingue, culture e identità che per secoli hanno convissuto e dialogato, Gorizia è un luogo in cui la storia non appartiene al passato, ma continua ad agire nel presente. Qui il concetto di frontiera assume una dimensione concreta e contemporanea: prima di essere segnata da una linea di separazione, Gorizia è stata infatti una frontiera nel significato più autentico del termine, un crocevia nel quale mondi diversi si incontravano e si arricchivano reciprocamente.
Per questa sua storia, Gorizia è la sede naturale di un cartellone diffuso dedicato al tema della frontiera, indagata nel suo significato più ampio e nelle tensioni che racchiude: separazione e vicinanza, identità e alterità. Il festival la esplorerà attraverso un approccio multidisciplinare, dalla storia alla geopolitica, dalla filosofia alle scienze e alle arti, mettendo in dialogo esperienze e differenti visioni del mondo. Il centro cittadino sarà parte integrante del festival, con un articolato programma di animazione urbana pensato per riportare alla luce la memoria della Gorizia precedente al confine. A svilupparlo sarà Crossroads, il progetto ideato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia che porterà i temi della manifestazione nel tessuto vivo della città.
Il cuore riflessivo di Frontiere, laboratorio di dialogo europeo, batterà negli spazi del Teatro Comunale Giuseppe Verdi, dove autorevoli voci della cultura e della geopolitica saranno chiamate a esplorare le grandi tematiche del nostro tempo attraverso lectio magistralis capaci di mettere in relazione prospettive e linguaggi differenti. Lo sguardo si allargherà ad alcuni dei nodi più sensibili della contemporaneità: dagli equilibri dello scenario globale alle fratture della storia e dell’identità, dai confini generazionali ed emotivi alle frontiere del cosmo. Il rapporto tra maschile e femminile sarà indagato attraverso il linguaggio, mentre l’estetica interrogherà il gusto e la nostra percezione del bello e del brutto. Spazio anche alle nuove frontiere tecnologiche e filosofiche, nel confronto tra intelligenza naturale e intelligenza artificiale, e alla contrapposizione tra Oriente e Occidente, riletta attraverso una storia secolare di scambi, contaminazioni e conflitti. Temi e prospettive differenti, accomunati dalla volontà di assumere la frontiera come una delle chiavi attraverso cui interrogare il presente.
Il progetto di attivazione territoriale Crossroads restituirà una lettura contemporanea dell’identità multiculturale goriziana attraverso i linguaggi del teatro, della musica, della danza, del cinema e della fotografia, insieme al sapere artigianale. Le performance faranno riaffiorare le atmosfere della Gorizia di frontiera tra Ottocento e Novecento, tra strade, piazze, corti, botteghe, vetrine ed edifici storici. Ogni giorno il pubblico potrà seguire un insolito itinerario urbano, guidato da artisti e performer attraverso i luoghi simbolo della città.
Il festival Frontiere coinvolgerà anche il sistema universitario del territorio e gli studenti degli atenei di Trieste, Udine e Nova Gorica, chiamati a partecipare a incontri esclusivi con alcuni ospiti, percorsi formativi, momenti di confronto e attività dedicate al racconto social della manifestazione. Il Comune di Gorizia sosterrà il festival con iniziative diffuse che coinvolgeranno il sistema museale cittadino, le biblioteche, le librerie, i pubblici esercizi, il tessuto economico locale e le scuole. Grazie al supporto di Confcommercio, bar, ristoranti e negozi contribuiranno all’accoglienza del pubblico con aperture straordinarie, menu e vetrine a tema, aperitivi culturali e percorsi espositivi ispirati ai valori della manifestazione. Il programma completo del festival sarà presentato alla stampa lunedì 7 settembre alle 12.30, a Trieste, nella sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in piazza Unità d’Italia, nella Sala Predonzani.
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