Due anni fa il primo caso Covid a Gorizia, la lettera del sindaco ZIberna
Era il 29 febbraio 2020. Due anni fa. Ricordo come fosse ora le telefonate dell'assessore regionale Riccardi e del direttore generale di Asugi che mi avvertivano del primo contagiato in Friuli Venezia Giulia, a Gorizia. Era di sabato ma mi attaccai al telefono e convocai una giunta urgente per il giorno dopo, anche se era domenica. Ricordi incancellabili dalla mia mente, come tutto ciò che accadde in seguito. Anche le emozioni. Soprattutto le emozioni. Gorizia fece muro. Per una volta tutti uniti. Assieme. Siamo riusciti così a superare la fase più critica, grazie alla consapevolezza che nessuno sarebbe stato lasciato solo. Ogni sera contavano i contagiati. I primi ricoveri, le prime terapie intensive, il primo morto. Poi, lentamente, i contagi iniziarono a scendere e troppo presto ci illudemmo che fosse finita. Ed è successo di tutto. La seconda ondata, la terza, e poi ancora. Il lockdown che ha ingabbiato tutti noi e che ha messo in ginocchio titolari e dipendenti. I vaccini, la spaccatura sociale, il green pass. Sofferenza, rabbia, a volte ribellione. E una ripresa economica condizionata dall'aumento delle materie prime e dell'energia. Ma non bastava. Adesso è arrivata anche la guerra, che non si sa quando e come finirà. C'è tanta preoccupazione in giro. Addirittura ho parlato con persone che non dormono al pensiero che potrebbe arrivare fin qui. Ed è in momenti come questi che dobbiamo ritrovare ancora una volta il senso della comunità, lo stare assieme, il raccontarci l'uno con l'altro i nostri timori, certi che, alla fine, non potrà che prevalere il buon senso e che si riuscirà a superare anche questa nuova difficile prova. Nessuno riuscirà a spegnere il sole che, anche in questi giorni ci sta regalando bellissime albe e bellissimi tramonti. Così come nessuno riuscirà a spegnere la nostra voglia di tornare a vivere. Noi Goriziani abbiamo sempre saputo reagire con forza e determinazione alle difficoltà e lo faremo anche questa volta. Io ci sono, per qualsiasi cosa, anche un semplice scambio di pensieri. Insieme riusciremo a ricostruire il nostro futuro.
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