Trieste, scuole: verso la fine dell’era dei trasferimenti, Lodi «Nessun nuovo contenitore» (VIDEO)

Trieste punta a lasciarsi progressivamente alle spalle la stagione delle scuole contenitore e dei trasferimenti temporanei degli studenti resi necessari dai grandi cantieri di riqualificazione. L'obiettivo del Comune è arrivare con il prossimo anno scolastico al ritorno sostanzialmente completo dei ragazzi nelle rispettive sedi originarie.
A tracciare la prospettiva è l'assessore comunale al Patrimonio, Lavori pubblici e Sport Elisa Lodi, intervenuta dal Pedocin a “Un capo in B”, condotto da Elisabetta Batic.
Nessuna nuova scuola contenitore
La novità principale riguarda l'anno scolastico in partenza.
«La mappa dei rientri quest'anno che sta per iniziare non prevede nuove scuole contenitore», ha spiegato Lodi.
Gli studenti entreranno quindi nei rispettivi plessi, fatta eccezione per le situazioni già interessate dai grandi cantieri ancora aperti.
Il dato significativo è che durante l'estate non sono emerse nuove criticità tali da rendere necessario organizzare ulteriori trasferimenti.
«Non abbiamo altre emergenze al momento, spero che non le avremo perché stiamo cercando di dare continuità a questi lavori», ha affermato l'assessore.
L'obiettivo del prossimo anno scolastico
La prospettiva indicata dal Comune va oltre l'immediato.
Lodi ha spiegato che l'obiettivo è arrivare con il prossimo anno scolastico alla conclusione di questa fase straordinaria di grandi interventi.
«Noi contiamo, col prossimo anno scolastico, in buona sostanza, di riavere tutti i ragazzi nelle loro sedi», ha dichiarato.
Via Tigor, Caprin, Semi di Mela e Giotti-Stuparich fanno parte del mosaico di interventi che dovrà progressivamente ricomporsi.
L'obiettivo finale è il «rientro da tutti i contenitori cosiddetti provvisori» e il ritorno degli studenti nei plessi originari.
Un ciclo di grandi ristrutturazioni verso la conclusione
La prospettiva assume particolare rilievo perché segna la conclusione di una fase caratterizzata da numerosi interventi contemporanei sul patrimonio scolastico cittadino.
«Avremo portato a termine un ciclo di ristrutturazione», ha spiegato Lodi.
Questo non significa, tuttavia, che il lavoro sulle scuole possa considerarsi concluso. Secondo l'assessore sarà necessario continuare anche negli anni successivi con una programmazione costante degli interventi.
Centocinquanta edifici da mantenere
La dimensione del patrimonio comunale rende particolarmente complessa la gestione.
Lodi ha infatti ricordato che si parla della manutenzione di circa 150 edifici.
Da qui un auspicio semplice ma significativo per l'anno che sta iniziando: «Mi auspico, compatibilmente ovviamente con una manutenzione di 150 edifici, di avere un anno scolastico tranquillo per i nostri ragazzi».
Dopo una lunga stagione di cantieri, trasferimenti e sistemazioni temporanee, il traguardo indicato dall'amministrazione è dunque quello di riportare gradualmente la quotidianità scolastica dentro le sedi originarie.
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