Trieste, Mauro Manni lancia l'allarme sui giovani: «Si sta perdendo il rispetto verso gli altri» (VIDEO)

La sicurezza nella movida non può essere affrontata soltanto aumentando il numero degli operatori sul territorio. Secondo Mauro Manni, DJ e animatore, il problema deve essere affrontato molto prima, partendo dall'educazione, dall'aggregazione e dal rispetto degli altri.
È uno dei passaggi più articolati emersi durante la puntata di Trieste Cafe dedicata a sicurezza e divertimento.
«Manca una linea guida che nasce dall'inizio»
Manni ha insistito sulla necessità di non limitarsi a intervenire quando il problema è già esploso.
«Ci sono tante persone che possono creare la rissa. Mettiamo tante persone che vanno a difendere. Manca proprio un'etica. Manca proprio una linea guida che nasce dall'inizio».
Secondo il DJ, esiste un problema culturale che riguarda il rapporto con le regole e con gli altri.
«Si è perso un po' quella che è la linea del rispetto verso gli altri».
Il timore per alcuni modelli giovanili
Manni ha raccontato di osservare atteggiamenti che considera preoccupanti soprattutto tra i più giovani.
«Vedo dei giovani che hanno degli atteggiamenti dove la delinquenza rappresenta quasi un valore. Essere fighi, no? Nel senso: sono violento, sono un figo».
Il DJ ha però precisato di conoscere anche moltissimi ragazzi educati e rispettosi.
«Io ho delle persone di 14 anni, 16 anni che sono persone meravigliose, con dei genitori di un certo tipo. Sono educate. Conoscono la parola rispetto».
Il problema, nella sua lettura, è che proprio alcuni di questi ragazzi finiscono per sentirsi meno tranquilli nello spazio pubblico.
«Tante belle persone hanno paura di uscire»
Manni ha utilizzato parole particolarmente forti per descrivere questa percezione.
«Adesso ci sono anche le belle persone, però tante belle persone hanno paura di uscire».
Una situazione che rischierebbe di ribaltare la funzione stessa della movida, che dovrebbe essere soprattutto occasione di incontro e socialità.
Musica, linguaggi e stereotipi
Nel suo intervento, Manni ha affrontato anche il ruolo dei modelli culturali proposti ai ragazzi, citando in particolare alcuni contenuti musicali legati a droga, violenza e rapporti degradanti.
La sua preoccupazione riguarda soprattutto la normalizzazione di certi comportamenti.
«Associare allo stereotipo del giovane che, se è violento, è il più figo, questa è una preoccupazione importante».
Il tema, per Manni, non è quindi soltanto quello della repressione. La vera sfida sarebbe ricostruire un modello nel quale rispetto, aggregazione e divertimento possano tornare a camminare insieme.
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
CronacaTrieste, «Ultima fermata Enrico, spegni il motore… accendi la pensione»: festa sul bus per l’autista
«Ultima fermata Enrico, spegni il motore… accendi la pensione». È con questo grande striscione, sorrisi, cori e una sorpresa organizzata da amici e parenti che oggi, domenica 13 settembre, Enrico ha effettuato la sua ultima corsa come autis
CronacaTrieste, tram di Opicina sempre più bike friendly: la riduzione dei posti apre spazio alle bici (VIDEO)
La riduzione della capienza del tram di Opicina, imposta nell’ambito delle prescrizioni regionali, ha prodotto anche un effetto collaterale positivo: una maggiore possibilità di ospitare biciclette all’interno delle vetture. Lo ha spiegato
CronacaTrieste piena di visitatori, Dipiazza entusiasta e felice: «Questo volevo io» (VIDEO)
«C'è un boom». Roberto Dipiazza esprime tutta la propria soddisfazione per il movimento turistico che, secondo quanto riferitogli, avrebbe caratterizzato Trieste nel fine settimana. Il sindaco ne ha parlato durante il collegamento con Tries
CronacaBertoli: «Due milioni e mezzo per il welfare dei dipendenti del Comune di Trieste» (VIDEO)
Due milioni e mezzo di euro destinati al welfare aziendale dei dipendenti del Comune di Trieste , per un valore indicato dall’assessore comunale alle politiche finanziarie Everest Bertoli in 800 euro a persona . È uno degli interventi conte

