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Cronaca

Co.Mark, L’agroalimentare italiano segna il record storico nell’export

Luca Marsi·

Si consolida l’espansione del settore alimentare italiano grazie alle ottime performance ottenute alla fine dello scorso anno, con un balzo dell’11% delle esportazioni che ha permesso di raggiungere un valore di 52 miliardi.

Un record storico emerso dall’analisi dei dati Istat elaborata da Coldiretti sul commercio estero per i primi dieci mesi del 2021: il bilancio delle recensioni è più che positivo e conferma l’apprezzamento dei prodotti del food & beverage italiano nei principali mercati internazionali.

Secondo le opinioni degli esperti, a trainare la crescita globale sono state soprattutto le esportazioni dei distretti agroalimentari, che hanno realizzato il miglior risultato semestrale di sempre superando un traguardo di 10,8 miliardi.

Oltre che dai dati ufficiali, le principali evidenze sono state riscontrate soprattutto dalle attività su campo dei Temporary Export Manager, per i quali senza dubbio l’agroalimentare si colloca tra i prodotti ad alto indice di esportabilità.

L’opinione condivisa è certamente quella di una crescita esponenziale del settore: nel primo semestre 2021 secondo le recensioni di Co.mark, azienda specializzata nei servizi di Temporary Management, l’agroalimentare avrebbe conosciuto una crescita del 12, 8% per un valore pari a 24,8 miliardi.

La filiera del cibo - aggiunge Comark nei suoi commenti basandosi sulle informazioni del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione - è diventata la prima ricchezza d’Italia, con un valore di 575 miliardi di euro ed un aumento del fatturato del 7%, grazie all’accuratezza nei processi di produzione e la capacità di fondere innovazione e tradizione.

Stando all’opinione dell’azienda sono soprattutto olio, pesce e latticini gli alimenti che registrano la maggior ripresa nel commercio mondiale: il Made in Italy è diventato un vero e proprio marchio distintivo del Belpaese, soprattutto all’estero.

"L'agroalimentare rappresenta un punto di forza capace di esprimere sicurezza, affidabilità e di conquistare i principali player internazionali, con export prevalenti in Germania, Francia, Stati Uniti, Regno Unito, Spagna e sempre più in crescita anche verso Cina e Russia.”

A conferma della sua opinione la compagnia riporta nella recensione i dati relativi ai principali estimatori del Made in Italy: ai primi posti Corea e Vietnam, con un incremento delle esportazioni nel primo semestre dello scorso anno pari rispettivamente al 52,4% e 27,3%. Seguono, stando ai commenti dell’azienda, Malaysia con un +36,5%, Russia con +18% e gli Stati Uniti con +6,4%. 

I commenti di Co mark hanno evidenziato un trend che si è ulteriormente consolidato sul finire dell’anno, quando, soprattutto nel Nordest, si è evidenziata una crescita in tutti i principali settori.

La filiera dei Distretti del Vino in particolare ha fatto registrare un vero e proprio boom delle esportazioni con una notevole accelerazione rispetto al 2020, seguita da pasta e dolci.

Secondo i commenti degli esperti l’aumento delle esportazioni avrebbe interessato soprattutto gli spumanti italiani, trainate dal Prosecco, inoltre grande apprezzamento vi è stato anche per i  bianchi e rossi di qualità del Friuli Venezia Giulia, che insieme al Veneto, ha messo a segno performance degne di nota nelle vendite all’estero.

Nell’ambito del Nord Est si è osservata infatti una crescita analoga a quella nazionale: in particolare nel Friuli le esportazioni del secondo trimestre dello scorso anno hanno raggiunto complessivamente un valore di 4,8 miliardi di euro, contro i 2,7 dello stesso periodo del 2020. Rilevante anche l’incremento del terzo trimestre, pari a +36,6%.  Si conferma così l’opinione positiva sui distretti industriali, definiti nelle recensioni degli esperti come il vero motore della ripresa economica italiana.

A livello territoriale spicca l’accelerazione delle esportazioni distrettuali, in cui eccelle il Friuli Venezia Giulia per dinamica, insieme ad Emilia Romagna e Veneto per aumento dei valori esportati.
Una realtà in cui innovazione, qualità e vocazione internazionale si combinano perfettamente per spingere la crescita delle piccole e medie imprese.
 

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