Ipotesi zona rossa nel weekend, FIPE: “Ristorazione sempre più penalizzata, siamo esasperati”
"La ristorazione italiana non ha pace: ogni volta che si avvicina la scadenza delle misure restrittive, ne vengono annunciate di nuove e si riparte da zero. Così anche il 2021 si è aperto con la paventata chiusura nei fine settimana e alle 18 nei giorni feriali, con i danni e le distorsioni che ne conseguono." Così Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe - Confcommercio, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi riguardo alle nuove ipotesi di limitazioni delle attività nel periodo successivo all'Epifania. "Chiediamo - sottolinea Stoppani - a Governo e Comitato Tecnico Scientifico di dare prospettive diverse, più certe, ma anche più motivanti, a un settore che ha pagato un prezzo altissimo, ma soprattutto che ha già dimostrato di poter lavorare in totale sicurezza. Non è più accettabile che i pubblici esercizi, insieme a pochi altri settori, siano i soli a farsi carico dell'azione di contrasto alla pandemia, richiesti di un sacrificio sociale non giustificato dai dati e non accompagnato da adeguate e proporzionate misure compensative." E' indubbio che per uscire da questa crisi, conclude Stoppani, "ci sia bisogno del contributo di tutti, ma proprio per questo non si può imputare sulle spalle sempre delle stesse categorie il peso del contenimento della pandemia, affossando nel frattempo un settore strategico per l'economia del Paese e per la vita quotidiana delle persone."
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