sabato 26 settembre 2026
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Dal buio delle grotte al mondo dei pipistrelli: torna “Speleorando” con il Club Alpinistico Triestino

redazione·
Dal buio delle grotte al mondo dei pipistrelli: torna “Speleorando” con il Club Alpinistico Triestino

Due giornate nel sottosuolo del Carso sloveno, due grotte da esplorare e un viaggio alla scoperta degli animali capaci di vivere lontano dalla luce. Torna anche nel 2026 “Speleorando”, l'iniziativa del Club Alpinistico Triestino che raggiunge quest'anno la sedicesima edizione e propone a curiosi e appassionati un primo incontro con il mondo della speleologia.

L'appuntamento è per sabato 3 e domenica 4 ottobre, con due escursioni pensate anche per chi non ha precedenti esperienze in grotta. Il filo conduttore dell'edizione sarà “Le grotte e la fauna cavernicola”: non soltanto esplorazione, quindi, ma anche divulgazione scientifica per conoscere le particolari forme di vita che popolano gli ambienti sotterranei.

Ad accompagnare i partecipanti saranno esperti, istruttori e guide speleologiche, mentre gli approfondimenti saranno affidati al biologo Sergio Dolce.

Due giorni per scoprire il Carso che non si vede

Speleorando nasce proprio per avvicinare alla speleologia chi guarda con curiosità al mondo sotterraneo ma non ha mai avuto l'occasione di entrarvi.

Le cavità inserite nel programma sono state selezionate per le loro caratteristiche morfologiche e naturalistiche e per la possibilità di percorrerle senza particolari difficoltà.

L'obiettivo è permettere ai partecipanti di osservare concretamente ciò che normalmente rimane nascosto sotto la superficie: concrezioni, forme modellate dall'acqua, fenomeni carsici e organismi adattati a condizioni ambientali completamente differenti da quelle esterne.

Un'esperienza che unirà quindi una piccola dose di avventura alla conoscenza scientifica e naturalistica.

Sabato 3 ottobre si entra nella Grotta Petnjak

La prima giornata inizierà sabato 3 ottobre alle 9, con ritrovo nel parcheggio del quadrivio di Opicina, sul lato destro per chi proviene dall'Obelisco.

Da qui il gruppo raggiungerà la Grotta Petnjak, identificata con il numero 397 nel catasto speleologico storico del Friuli Venezia Giulia (VG) e con il numero 952 del Catasto Speleologico Sloveno.

La visita sarà dedicata in particolare alla fauna cavernicola terrestre.

I partecipanti potranno così conoscere più da vicino gli organismi che popolano il sottosuolo e comprendere quali adattamenti consentano loro di vivere in un ambiente caratterizzato dall'assenza di luce.

Domenica 4 ottobre la Grotta Velika Sprincnica

Il secondo appuntamento è previsto domenica 4 ottobre, ancora una volta con ritrovo alle 9 al quadrivio di Opicina.

La destinazione cambierà: questa volta sarà la Grotta Velika Sprincnica, registrata con il numero 3390 VG e il numero 6495 del Catasto Speleologico Sloveno.

E proprio sottoterra è previsto uno dei momenti più particolari dell'intero programma.

All'interno della grotta verrà infatti proposta una proiezione dedicata alla fauna cavernicola e ad alcuni aspetti del carsismo. Un modo decisamente insolito per approfondire questi temi, osservandoli direttamente nell'ambiente che ne costituisce il protagonista.

Con il biologo Sergio Dolce alla scoperta della vita nel buio

A guidare gli approfondimenti sarà il biologo Sergio Dolce, che accompagnerà il gruppo nella conoscenza delle cavità e soprattutto degli organismi che le abitano.

Una particolare attenzione sarà dedicata alle strategie sviluppate dagli animali che trascorrono tutta o parte della propria esistenza nel sottosuolo.

Il buio, infatti, non significa assenza di vita.

Ed è proprio questa biodiversità nascosta uno dei temi centrali della sedicesima edizione di Speleorando.

Il bat-detector e gli ultrasuoni dei pipistrelli

Nel programma trova spazio anche uno strumento capace di rendere percepibile qualcosa che normalmente sfugge completamente all'orecchio umano: il bat-detector.

L'apparecchio permette di rendere udibili gli ultrasuoni emessi dai chirotteri e sarà utilizzato per introdurre i partecipanti al mondo dei pipistrelli e alle tecniche impiegate per studiarli e osservarli.

Un ulteriore tassello di un'esperienza costruita per mostrare quanto sia articolato l'ecosistema legato alle grotte e al territorio carsico.

Caschetti e illuminazione forniti dal CAT

Per partecipare non è necessario presentarsi già equipaggiati come speleologi.

Caschetti e illuminazione frontale saranno forniti dal Club Alpinistico Triestino, mentre viene raccomandato ai partecipanti di indossare abbigliamento adeguato e calzature adatte alla percorrenza in grotta.

La quota richiesta come contributo spese è di 10 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini sotto i 10 anni.

Massimo 20 partecipanti

I posti disponibili sono limitati: potranno prendere parte alle escursioni al massimo 20 persone.

Per i minori l'età minima prevista è di 8 anni e sarà necessaria la presenza di un genitore o di chi ne fa le veci, oltre al relativo consenso scritto.

Durante le visite tutti dovranno attenersi alle disposizioni impartite da istruttori e accompagnatori. Il mancato rispetto delle indicazioni potrà comportare l'esclusione dall'escursione secondo la valutazione dei responsabili.

Come iscriversi

Le iscrizioni rimarranno aperte fino a sabato 3 ottobre 2026, giorno della prima uscita.

È possibile iscriversi presso la sede del Club Alpinistico Triestino, in via Raffaele Abro 5/A, il martedì dalle 21 alle 23, oppure utilizzando il modulo disponibile sul sito del CAT e inviandolo all'indirizzo cat@cat.ts.it.

Sito del Club Alpinistico Triestino

Con la sedicesima edizione di Speleorando, il Carso mostra dunque ancora una volta il suo volto meno visibile e forse proprio per questo più affascinante. Due giornate per passare dalla superficie al sottosuolo, osservare ciò che l'acqua ha modellato nel tempo e scoprire che, anche nel buio più profondo, esiste un piccolo universo di vita da conoscere e proteggere.

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