Guerra in Ucraina, insicurezza cibo per 1,9 miliardi persone entro novembre
L'insicurezza alimentare è destinata ad aumentare, colpendo fino a 1,9 miliardi di persone entro novembre, con 243 milioni in più.
E' quanto emerge dalla ricerca "Food Security and the Coming Storm", di Eurasia Group e DevryBV Sustainable Strategies, che offre nuove previsioni e raccomandazioni politiche per questa crisi globale.
La guerra della Russia contro l'Ucraina, infatti, ha sconvolto i mercati agricoli, aumentando l'inflazione alimentare e la fame nel mondo. Insieme alla pandemia Covid-19, la guerra e le reazioni dei paesi, stanno aumentando enormemente i prezzi dei prodotti alimentari a livello mondiale elevando il rischio di povertà, fame e malnutrizione. Il report analizza diversi scenari della guerra in corso tra Russia e Ucraina, stimando l'impatto di ciascuno di essi sull'insicurezza alimentare globale.
La situazione di stallo con una probabilità del 70%, secondo Eurasia Group, è la più grave e farebbe aumentare del 17,3% le persone con problemi di cibo.
Percentuale che scenderebbe all'8,7% in caso di escalation del conflitto (probabilità del 25%), mentre con un cessate il fuoco (5%) il livello di insicurezza nel 2022 sarebbe comunque superiore a quella del 2021 toccando 1,51 miliardi di persone.
Prima della guerra, ricordano gli analisti, i livelli di fame avevano già superato i record dello scorso anno, con quasi 193 milioni di persone in condizioni di grave insicurezza alimentare e bisognose di assistenza urgente in 53 paesi.
Nonostante queste previsioni negative, il rapporto afferma che, se tutte le nazioni cooperassero, con una serie di misure si potrebbe contribuire a ridurre le sofferenze umane in qualsiasi scenario di guerra.
Tra queste, uno sforzo coordinato per mantenere aperto il commercio alimentare con l'Ucraina e la Russia nonostante le sanzioni e altre questioni di carattere bellico.
(ANSA). Y49-CR 2
Articoli correlati
SegnalazioniEstate a Trieste, una residente: "Il gelato costa troppo, così diventa difficile concedersi uno sfizio"
Una semplice osservazione, ma che potrebbe rispecchiare il pensiero di molte persone. Una cittadina triestina ha voluto condividere una riflessione sul costo del gelato, uno dei prodotti simbolo dell'estate, evidenziando come i prezzi siano
SegnalazioniTrieste, denuncia di un cittadino: “A pochi metri dalla Slovenia sembra di entrare in un altro mondo”
Un confronto diretto tra la situazione osservata sul versante italiano del confine e quella riscontrata poche centinaia di metri più avanti, in Slovenia. È quanto racconta un cittadino triestino, che esprime amarezza per le condizioni di al
SegnalazioniViabilità bloccata in centro, un triestino: "Le proteste non dovrebbero fermare un'intera città"
Le ripercussioni sulla viabilità provocate dal corteo che giovedì pomeriggio ha attraversato il centro di Trieste continuano a far discutere. Dopo le temporanee chiusure al traffico e i rallentamenti registrati lungo il percorso della manif
SegnalazioniTrieste, la riflessione di una lettrice: "Essere astemi oggi sembra quasi una penalizzazione"
Una riflessione sul rapporto tra locali, aperitivi e consumo di alcol. È quella che una lettrice di Trieste Cafe ha voluto condividere con la redazione dopo un episodio vissuto in un risto-bar della città, trasformandolo in un'occasione per
