Porto, Matteoni: «Senza sviluppo rete ferroviaria non potrà mai essere veramente competitivo» (VIDEO)
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Il futuro del porto di Trieste passa dalla crescita delle infrastrutture ferroviarie e dal pieno sviluppo delle potenzialità dei punti franchi. È la posizione espressa dall’onorevole Nicole Matteoni, parlamentare e segretaria provinciale di Fratelli d’Italia, intervenuta nella diretta di Trieste Cafe condotta da Luca Marsi dal Citybar Tergesteo.
Interpellata sul futuro di Porto Vecchio, oggi Portovivo, e più in generale sulla strategia immaginata da Fratelli d’Italia per una delle aree decisive per lo sviluppo economico della città, Matteoni ha allargato il ragionamento all’intero sistema portuale e logistico triestino.
«Ci siamo molto focalizzati sulla crescita e sulla valorizzazione del nostro porto»
La parlamentare ha ricordato l’attenzione dedicata dal suo partito al rapporto tra infrastrutture portuali e ferroviarie.
«Tendenzialmente noi come Fratelli d’Italia ci siamo molto focalizzati sulla crescita e sulla valorizzazione del nostro porto», ha spiegato Matteoni, ricordando anche l’organizzazione di un focus economico dedicato proprio al binomio porti e ferrovie.
Un confronto durante il quale, secondo quanto riferito dalla parlamentare, sono state analizzate «tutte le possibilità e le necessità che ha il nostro porto».
Al centro del ragionamento anche lo snodo di Servola, considerato un passaggio strategico sul quale continuare a investire.
«A cominciare appunto dal grande investimento sullo snodo di Servola che deve continuare», ha sottolineato Matteoni.
La rete ferroviaria come elemento decisivo
Il punto sul quale l’esponente di Fratelli d’Italia ha insistito maggiormente riguarda tuttavia la necessità di accompagnare la crescita del porto con quella delle infrastrutture che consentono alle merci di raggiungere rapidamente le rispettive destinazioni.
«Bisogna continuare ovviamente nello sviluppare non solo le potenzialità dei nostri punti franchi, ma anche quelle di tutta la rete ferroviaria», ha dichiarato.
Una visione che mette quindi insieme porto, ferrovia e capacità logistica complessiva di Trieste.
Per Matteoni proprio il sistema ferroviario rappresenta una condizione indispensabile affinché il porto possa competere realmente su scala più ampia.
«Senza quello il porto di Trieste non potrà mai essere veramente competitivo», ha affermato nel corso della diretta.
Porto e città, una partita centrale per il futuro
Quello del porto resta così uno dei grandi temi attorno ai quali si costruirà anche il dibattito politico dei prossimi anni a Trieste. Nelle parole di Matteoni emerge una strategia che non guarda al singolo intervento, ma prova a collegare differenti elementi: investimenti, punti franchi, rete ferroviaria e capacità di far crescere ulteriormente il ruolo dello scalo triestino.
Un dossier che si intreccia inevitabilmente anche con il futuro di Porto Vecchio e con una trasformazione urbana ed economica destinata a incidere profondamente sull'identità della città.
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