lunedì 24 agosto 2026
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Segnalazioni

13enne inscena rapina in casa per attirare l’attenzione dei genitori: “Mi ignoravano”

Luca Marsi·
I genitori erano troppo impegnati con il lavoro, così una ragazzina di 13 anni del pistoiese ha pensato di inscenare una rapina in casa per attirare la loro attenzione. Ad ammetterlo è stata la stessa giovane che ha confessato il gesto ai carabinieri che avevano aperto le indagini a fine settembre, quando sarebbe avvenuto il presunto colpo in casa. Allora la tredicenne aveva telefonato ai genitori, che in quel momento non erano in casa, raccontando di aver appena subito una rapina da due uomini. Dal racconto era emerso che i malintenzionati erano riusciti ad entrare in casa rompendo una finestra e che poi l'avevano immobilizzata legandole mani e piedi. Quindi avevano rovistato nell'appartamento andandosene infine senza farle alcun male. Stando sempre a quanto riferito dalla ragazza, appena era riuscita a liberarsi aveva chiamato i genitori e questi ultimi il 112. I carabinieri erano intervenuti prontamente sul posto, verificando che dalla casa non era stato portato via niente e che la ragazza, nonostante apparisse sotto choc, non aveva riportato nessun segno o lesione sul corpo. Le successive indagini hanno però messo in luce alcune incongruenze che hanno insospettito gli investigatori. La tredicenne aveva rilasciato una deposizione alla presenza dei genitori e di uno psicologo che non ha convinto. Pochi giorni fa è arrivata l'ammissione che la rapina non era mai avvenuta e che si era inventata tutto per attirare l'attenzione del padre e della madre troppo impegnati. Avendo meno di 14 anni la ragazza non è imputabile, ma gli atti sono stati trasmessi lo stesso all'autorità giudiziaria competente.

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