Attraversamenti con il telefono, Cason: «Troppi con gli occhi sullo schermo e le cuffie nelle orecchie»

Il tema della sicurezza stradale torna al centro del dibattito con la posizione del consigliere comunale Roberto Cason, capogruppo di Idea Giuliana in Consiglio comunale, favorevole alle nuove norme che entro la fine del 2026 dovrebbero vietare ai pedoni di attraversare la strada, anche sulle strisce, mentre utilizzano il telefono, prevedendo sanzioni fino a 75 euro.
Per Cason si tratta di una misura necessaria, capace di introdurre maggiore responsabilità anche tra chi si muove a piedi e non soltanto tra gli automobilisti.
«Un provvedimento necessario e atteso da tempo»
«È un provvedimento necessario e, onestamente, atteso da tempo», afferma Cason.
Il consigliere parte da un concetto molto semplice: la strada appartiene a tutti e proprio per questo la sicurezza deve essere condivisa.
«La strada è uno spazio condiviso e la sicurezza non può essere una responsabilità che ricade sempre e solo su chi guida».
Per Cason, quindi, chiedere a un pedone di interrompere per pochi istanti l’utilizzo dello smartphone mentre attraversa non rappresenta una limitazione eccessiva.
«Mettere lo smartphone in tasca per quei trenta secondi necessari ad attraversare è un gesto di puro buonsenso».
La multa fino a 75 euro
Uno degli aspetti più discussi riguarda proprio la sanzione prevista per chi dovesse continuare a utilizzare il cellulare durante l’attraversamento.
Cason si schiera nettamente a favore della multa.
«La sanzione di 75 euro è necessaria perché serve un deterrente reale».
Secondo il capogruppo di Idea Giuliana, l’abitudine di camminare completamente concentrati sullo schermo sarebbe diventata ormai troppo diffusa.
«Occhi incollati allo schermo e cuffie nelle orecchie»
Cason descrive una scena che, a suo giudizio, si osserva quotidianamente sulle strade.
«Troppe persone camminano con gli occhi incollati allo schermo e le cuffie nelle orecchie, totalmente isolate dal mondo circostante».
Una combinazione che può ridurre notevolmente l’attenzione verso ciò che accade intorno, proprio nel momento in cui invece sarebbe necessario osservare traffico, semafori e movimenti dei veicoli.
Per questo, secondo Cason, la sanzione economica avrebbe anche una funzione educativa.
«Una multa è un ottimo promemoria per ricordare a tutti che la distrazione può costare molto cara, in tutti i sensi».
Non soltanto multe, ma educazione stradale
Il consigliere sottolinea però che il provvedimento non dovrebbe essere letto esclusivamente sotto il profilo punitivo.
Al centro deve esserci anche il concetto di educazione stradale dei pedoni.
Secondo Cason, infatti, spesso il dibattito pubblico concentra l’attenzione quasi esclusivamente sulle responsabilità degli automobilisti, dimenticando che anche chi attraversa deve contribuire a creare condizioni di sicurezza.
«Scene inaccettabili sulle strisce»
«Oggi assistiamo continuamente a scene inaccettabili», prosegue Cason.
Il riferimento è ai pedoni che, secondo il consigliere, attraversano improvvisamente senza verificare l’arrivo dei veicoli o entrano sulle strisce all’ultimo momento.
«Pedoni che si lanciano sulle strisce all’ultimo secondo senza guardare, o che attraversano lentamente fregandosene di chi sta arrivando».
Una situazione che, secondo Cason, può mettere in difficoltà anche chi sta guidando rispettando le regole.
Il rischio delle frenate improvvise
Il consigliere richiama in particolare le conseguenze che un attraversamento improvviso può avere sul traffico.
«Questo comportamento costringe gli automobilisti a frenate brusche e pericolose, rischiando di causare tamponamenti a catena o incidenti ancora più gravi».
Il punto, per Cason, non è dunque contrapporre pedoni e automobilisti, ma chiedere attenzione a entrambi.
Chi è al volante deve rispettare le regole, rallentare e prestare la massima attenzione in prossimità degli attraversamenti. Ma allo stesso tempo, secondo il consigliere, chi attraversa dovrebbe evitare comportamenti distratti o imprevedibili.
«Rispettare anche chi si trova al volante»
«Rispettare le regole significa rispettare anche il lavoro e la tranquillità di chi si trova al volante», conclude Cason.
Una posizione che punta quindi sulla responsabilità reciproca.
La futura stretta sull’utilizzo dello smartphone durante l’attraversamento viene vista dal capogruppo di Idea Giuliana come uno strumento per riportare l’attenzione su un principio elementare: quando si entra sulla carreggiata, anche soltanto per pochi secondi, il telefono può aspettare.
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