Chiusura ponte di via Bonomea, Salvati (Pd): "La soluzione non è la beneficenza. Servono azioni concrete"

«La soluzione alla chiusura del ponte di via Bonomea non è la beneficenza, altrimenti avremmo pronto un elenco di opere tale da prosciugare il conto corrente di Dipiazza» dichiara il consigliere comunale Pd Luca Salvati, a seguito delle esternazioni del Sindaco sulla situazione relativa alla chiusura del ponte. «No, sindaco, non vogliamo i suoi soldi, vorremmo il suo impegno silenzioso ed efficace. Vorremmo non dover arrivare al punto che un amministratore, messo alle strette da quello che non funziona, non trova altro da fare che la faccia feroce.» Il consigliere del Pd evidenzia come lo stato di degrado del manufatto fosse noto da tempo e critica l'assenza di un'azione preventiva da parte dell'amministrazione comunale, che ha portato all'ennesimo blocco della circolazione tra la città e il Carso.
Per sbloccare la situazione con Rete Ferroviaria Italiana (RFI), proprietaria delle competenze sull'opera, Salvati individua una strada istituzionale precisa: «Invece di mostrare la faccia feroce a mezzo stampa, il sindaco utilizzi i canali di governo a sua disposizione. Chiami l'assessora ai Servizi Generali, Sandra Savino, che ricopre anche il ruolo di sottosegretaria al Ministero dell'Economia e delle Finanze — azionista unico di RFI — e le chieda di attivarsi immediatamente sfruttando le relazioni che il suo doppio incarico dovrebbe garantire alla città». Salvati ribadisce infine la richiesta, già depositata nei giorni scorsi, di convocare un sopralluogo urgente delle Commissioni consiliari Quarta e Sesta direttamente sul ponte di via Bonomea, alla presenza dei tecnici e dei referenti di RFI.
«Invito il sindaco a venire con noi in sopralluogo per fare pressione tutti insieme su RFI, magari con il supporto della Regione», conclude Salvati. «Le uscite ad effetto non tappano i buchi di un'amministrazione in affanno. Restano pochi mesi al timone per questa giunta: il sindaco li usi per lavorare seriamente nell'interesse dei cittadini, anziché lasciarsi andare a inutili spacconate».
Articoli correlati
PoliticaMinacce e aggressioni ai volontari in piazza Libertà, AVS: «Inaccettabile, istituzioni diano risposte»
Ferma condanna per le minacce e le aggressioni subite dai volontari delle associazioni impegnate quotidianamente in piazza Libertà e, contemporaneamente, una dura richiesta alle istituzioni affinché vengano affrontate in maniera strutturale
PoliticaGiacomelli su gruppi piazza Libertà: «Non auguro minacce a nessuno, ma non condivido loro lavoro» (VIDEO)
«Non auguro a nessuno di essere minacciato o strattonato». Claudio Giacomelli ha aperto così la propria risposta sul caso delle minacce alle associazioni attive in piazza della Libertà, riferito durante la diretta condotta da Luca Marsi al
PoliticaBarilla, sindacati sul piede di guerra contro le cessioni: stato di agitazione e mobilitazione anche a Muggia
Stato di agitazione in tutto il gruppo Barilla e mobilitazione che coinvolge anche lo stabilimento di Muggia. FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL contestano la decisione dell’azienda di cedere lo stabilimento produttivo di Marcianise e i mulini
PoliticaPlastidite verso lo stop: lavoratori in stato di agitazione, allarme per posti di lavoro e stipendi
Stato di agitazione alla Plastidite di Trieste, con la prospettiva di un presidio all'esterno dello stabilimento di via Travnik e la richiesta di un incontro urgente con la proprietà. A lanciare l'allarme è la FILCTEM CGIL, dopo l'assemblea

