E' uscito "Pi Greco", il quarto album dei friulgiuliani GreenTea inFusion

Si intitola “Pi Greco” il quarto album dei GreenTea inFusion: otto brani originali, scritti da loro, nei quali jazz, fusion, progressive e suggestioni world diventano materia di un linguaggio ormai pienamente riconoscibile.Il piano Fender Rhodes e i sintetizzatori di Franco Fabris (monfalconese) definiscono il tessuto armonico, mentre i sax, il flauto, le tastiere di Gianni Iardino (udinese) si inseriscono con voci e colori differenti; Pietro Liut (udinese) al basso e Maurizio Fabris (triestino) alle percussioni e voci costruiscono una trama ritmica varia e dinamica, che passa con naturalezza dal groove a momenti più lirici e raccolti, fino a sezioni dalla scansione più incalzante. Più che cercare una “quadratura del cerchio”, Pi Greco sembra divertirsi a rimetterla continuamente in discussione.
A cogliere bene la maturità raggiunta dalla band è Alessandro Fadalti, musicologo e critico di A Proposito di Jazz, che nella sua recensione “GreenTea inFusion – Pi Greco e la quadratura del cerchio” scrive: «Questo album si prende il suo tempo, perfeziona e raffina alcuni tratti sentiti nei tre dischi precedenti, aggiungendo un carattere più intimo e personale, un segnale che il gruppo è maturo e solido a livello artistico.»
E nel descriverne il linguaggio sottolinea «un approccio al fare musica veramente progressive», capace di mettere in dialogo armonie complesse, modalità, ritmi e timbri provenienti da culture diverse con il mondo della fusion elettronica. Otto composizioni, dunque, ma soprattutto una scrittura musicale capace di cambiare continuamente prospettiva, senza perdere coerenza e identità. Nel finale arriva “Ten Years in Yellow”, dedicata al Popolo Giallo e a Giulio Regeni, con il coro di voci bianche Audite Nova di Staranzano e la chitarra di Lorenzo Vit. Qui la musica assume un peso diverso: alla ricerca sonora si affianca il bisogno, ostinato e profondamente umano, di verità. Fadalti la definisce senza esitazioni «il gioiello di quest’album». E forse una delle indicazioni più belle per avvicinarsi a Pi Greco arriva proprio dalle ultime righe della recensione:
«Ascoltate quest’album semplicemente con lo spirito del lavoro per metafore», lasciando che immaginazione e sinestesia facciano il resto. “Pi Greco” è finalmente fuori.
Al momento il CD fisico è disponibile ai concerti dei GreenTea inFusion oppure può essere prenotato scrivendo a
greenteainfusion@libero.it
A breve il disco sarà acquistabile anche sulle principali piattaforme online.
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