Confini, Novelli (FI): “Avanti con i controlli no gare di primogenitura”

“Sul mantenimento dei controlli al confine con la Slovenia credo sia utile riportare il confronto alla sua dimensione più concreta: il Governo nazionale ha assunto un indirizzo chiaro e la maggioranza di centrodestra in Friuli Venezia Giulia ritiene giusto proseguire su questa strada. La sicurezza dei cittadini viene prima delle rivendicazioni di parte”.
Lo afferma Roberto Novelli, consigliere regionale di Forza Italia, intervenendo nel dibattito sulla prosecuzione dei controlli alla frontiera orientale: “Su immigrazione e sicurezza è naturale che esistano visioni differenti tra centrodestra e centrosinistra, così come possono esserci sensibilità diverse anche all'interno delle stesse coalizioni. Con l'avvicinarsi delle scadenze elettorali è altrettanto comprensibile che ciascuna forza politica senta maggiormente l'esigenza di sottolineare la propria identità. Credo però che su questioni così importanti sia più utile concentrarsi sui risultati e sugli obiettivi comuni piuttosto che sulle primogeniture”.
Ancora Novelli: “Per quanto riguarda Forza Italia, non abbiamo certamente scoperto oggi l'importanza del controllo della frontiera orientale. Personalmente, già da parlamentare, il 5 agosto 2020 portai il problema direttamente nell'Aula della Camera con l'interrogazione a risposta immediata n. 3-01713, chiedendo al Governo quali misure urgenti intendesse adottare per controllare i flussi migratori provenienti dalla rotta balcanica, gestire gli arrivi irregolari in particolare dalla Slovenia e quante risorse intendesse inviare a presidio del territorio. In quella stessa sede chiesi di rinforzare i contingenti delle Forze dell'ordine e di aumentare la presenza dell'Esercito. Sono atti parlamentari, non ricordi ricostruiti a posteriori”.
Secondo l’azzurro “quella posizione non è cambiata. Nell'agosto 2023 chiesi un importante potenziamento della presenza delle forze di Polizia sul confine nordorientale e, ancora il 9 giugno scorso, ho ribadito pubblicamente la necessità di alzare l'asticella dei controlli, conciliando sicurezza e libera circolazione”.
Novelli continua: “Ricordo questi precedenti non per rivendicare medaglie o per stabilire chi sia arrivato prima. Anzi, esattamente per la ragione opposta: quando una linea è patrimonio da anni delle diverse componenti del centrodestra, trasformarla in una competizione interna serve a poco. La sicurezza dei cittadini e il contrasto all'immigrazione irregolare sono obiettivi troppo importanti per diventare il terreno sul quale piantare bandierine di partito”.
Il consigliere regionale di FI incalza: “La domanda da porsi è molto più semplice: i controlli sono utili alla sicurezza del Friuli Venezia Giulia e del Paese? Se la risposta è positiva, come ritengo, devono continuare ed essere adeguati all'evoluzione dei fenomeni migratori e delle esigenze di sicurezza. I risultati conseguiti in questi anni dimostrano, inoltre, che il dispositivo di frontiera ha una funzione che va oltre l'immigrazione irregolare e riguarda più in generale il contrasto ai reati transfrontalieri”.
Novelli chiude: “Questo è l'indirizzo assunto dal Governo nazionale e mi pare sia anche la posizione condivisa dall'intera maggioranza regionale. Ed è questo il dato politico che conta. Poi ciascun partito è naturalmente libero di sottolineare il proprio contributo, ma non abbiamo bisogno di stabilire chi sia il primo della classe quando la classe sta andando nella stessa direzione. Dobbiamo quindi continuare con determinazione: controlli efficaci alla frontiera, collaborazione sempre più stretta con Slovenia e Croazia, contrasto all'immigrazione irregolare e, contemporaneamente, tutela della libera circolazione per cittadini e lavoratori transfrontalieri. Sicurezza e libertà di movimento non sono principi incompatibili, purché vi siano controlli proporzionati, efficaci e una collaborazione reale tra gli Stati. Su questo il centrodestra ha dimostrato di avere una linea chiara. Continuiamo ad applicarla, senza trasformare ciò che ci unisce in un'occasione per dividerci”.
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