Via Righetti e l'ombra della cabinovia tra rischi incendi e vicoli ciechi, residenti in allarme

L'incendio divampato a fine luglio in via Righetti ha riacceso le polemiche sulla sicurezza e sull'accessibilità nel borgo Gasperetti. Un'abitazione è andata completamente distrutta e alcune strutture agricole hanno subito danni ingenti, mentre i mezzi di soccorso dei Vigili del Fuoco hanno incontrato enormi difficoltà di manovra a causa della conformazione stretta e dissetata della strada. I residenti da anni chiedono un idrante o il ripristino del vecchio pozzo locale per far fronte alle emergenze. Ad aggravare le preoccupazioni c'è il posizionamento previsto del pilone numero 7 del progetto della cabinovia: un plinto di 16 metri quadrati collocato nell'unica area pianeggiante utilizzabile per le manovre dei veicoli dei residenti e dei mezzi di soccorso. Una presenza che ostruirebbe ulteriormente un passaggio già critico e impervio. Segnalazioni e solleciti inviati alle autorità a partire dal 28 luglio non hanno finora ottenuto risposta. Ma oltre al nodo sicurezza, a pesare sulla comunità è la costante condizione di stress, insonnia e logorio psicofisico legata all'incertezza sul futuro della cabinovia. Un impatto che si traduce anche in costi concreti per la salute e per l'assistenza legale. Nel dibattito è emerso anche il parallelo con il caso di Genova, dove le proteste popolari contro il progetto di una funivia dal porto alle alture e di una metropolitana leggera sopraelevata avevano spinto l'amministrazione a cercare soluzioni alternative e compromessi. Se per l'opinione pubblica cittadina il progetto della cabinovia sembra ormai tramontato, per le oltre cento famiglie di borgo Chiaperotti la tensione rimane alta. L'impressione avanzata dai residenti è che le istituzioni preferiscano prendere tempo, rinviando le decisioni definitive e lasciando aperta una gestione complessa a chi subentrerà in futuro.
Articoli correlati
CronacaUrso, "coesi su StarTech, unica via è l'amministrazione straordinaria"
"Siamo qui, e non a caso, con il presidente della Regione Fedriga, l'assessore al Lavoro Rosolen, le istituzioni pubbliche, Confindustria e i sindacati, tutti insieme, coesi, in una squadra, in questo caso nella squadra di Trieste o dell'It
CronacaL'Università di Trieste celebra il primo Dottore di Ricerca del Genio Navale della Marina Militare
L’Università degli Studi di Trieste ha ospitato il 9 ottobre 2026 la discussione finale di dottorato del Tenente di Vascello (GN) Nicola Norcia, primo Ufficiale del Genio Navale della Marina Militare a conseguire il titolo di Dottore di Ric
CronacaDalla nave Vespucci alla solidarietà: a Trieste due progetti della fondazione Scriptorium Foroiuliense Ets
La solidarietà incontra la tradizione marinara italiana a bordo della Nave Amerigo Vespucci, protagonista di un incontro dedicato a due iniziative solidali promosse dalla Fondazione Scriptorium Foroiuliense ETS, nell’ambito degli eventi del
CronacaBarcolana58: il Nautico di Trieste in acqua con tre equipaggi di studenti da tutta Italia
L'ISIS Nautico "Tomaso di Savoia Duca di Genova – L. Galvani" di Trieste presenta oggi, presso l'Hospitality Arca SGR Fast and Furio Team al Villaggio Barcolana, gli equipaggi studenteschi che parteciperanno alla Barcolana 58. Due i progett

