Trieste, 327mila euro per la scuola Anita Pittoni: conclusa la maxi manutenzione straordinaria

Sono stati ultimati gli interventi di manutenzione straordinaria alla scuola primaria “Anita Pittoni” di via Vasari 23 a Trieste, lavori finalizzati a ripristinare pienamente funzionalità, sicurezza, conservazione e decoro dell’edificio.
L’intervento ha comportato una spesa complessiva di 327.486,93 euro, finanziata attraverso un contributo regionale e fondi propri dell’Ente.
Questa mattina l’assessore al Patrimonio Immobiliare Elisa Lodi e la dirigente dell’Istituto Comprensivo Marco Polo Monica De Carolis hanno presentato i lavori realizzati.
Tetto, infiltrazioni e serramenti: un intervento profondo
Prima dell’apertura del cantiere, l’edificio presentava diverse criticità manutentive, concentrate soprattutto sulla copertura, deteriorata nel tempo a causa della vegetazione arborea, degli eventi atmosferici e della continua esposizione alle condizioni climatiche.
Il degrado aveva provocato infiltrazioni d’acqua con conseguenti danni agli intonaci, alle tinteggiature e alle finiture di alcuni locali interni.
Ulteriori problemi interessavano alcune parti delle facciate esterne e i serramenti dell’ingresso principale.
Bonificati anche materiali contenenti amianto
Durante gli interventi sono state affrontate anche alcune situazioni legate alla presenza di materiali contenenti amianto.
La bonifica ha interessato la pavimentazione di un’aula mensa e alcune tubazioni, consentendo di eliminare le specifiche criticità individuate nell’edificio.
Un passaggio particolarmente significativo sotto il profilo della sicurezza e della tutela della comunità scolastica.
Oltre 327mila euro di lavori
Gli interventi hanno previsto il ripristino del manto impermeabilizzante della copertura piana e l’installazione di una linea vita permanente, destinata a rendere più sicure le future attività di controllo e manutenzione sul tetto.
Sono state inoltre recuperate le porzioni deteriorate degli intonaci delle facciate e ripristinate le finiture interne danneggiate dalle infiltrazioni.
Particolare attenzione è stata riservata anche all’ingresso principale, dove i vecchi serramenti sono stati sostituiti con elementi dalle migliori prestazioni termiche. Contestualmente è stata rifatta la porzione di facciata interessata dall’intervento.
Lodi: «Circa un milione e mezzo investito nelle scuole durante l’estate»
L’assessore Elisa Lodi ha inserito l’intervento della Pittoni in un programma molto più ampio dedicato all’edilizia scolastica cittadina.
«Quest’estate è stata particolarmente intensa, con circa un milione e mezzo di euro investiti in interventi urgenti nei nostri plessi scolastici, a cui si aggiungono altri lavori finanziati con risorse PNRR, regionali e statali».
Alla Pittoni, ha ricordato Lodi, sono stati impiegati circa 300mila euro «rifacendo il tetto, risolvendo le infiltrazioni della facciata e sostituendo i serramenti».
«Un lavoro necessario che ha permesso di mettere in sicurezza la scuola e rendere nuovamente agibili e funzionali i bagni, a beneficio soprattutto dei bambini».
Altri 3 milioni per la Fonda Savio
L’assessore ha annunciato anche un altro investimento particolarmente importante per l’Istituto Comprensivo Marco Polo.
«Abbiamo ottenuto altri 3 milioni di euro per completare la ristrutturazione della scuola Fonda Savio».
L’Istituto Comprensivo comprende infatti, oltre alla Pittoni, la scuola secondaria di primo grado F.lli Fonda Savio - A. Manzoni e la primaria U. Gaspardis.
«L’edilizia scolastica è una priorità»
Lodi ha ribadito che la manutenzione e la riqualificazione delle scuole rappresentano uno degli obiettivi dell’Amministrazione.
«In questi cinque anni abbiamo investito molto nelle nostre scuole».
L’assessore ha ringraziato anche le famiglie per la pazienza dimostrata durante i lavori e i trasferimenti temporanei degli alunni, spiegando che dal prossimo anno sarà possibile il rientro in alcuni plessi e il superamento di diverse situazioni provvisorie.
Ringraziamenti sono stati rivolti anche agli uffici dei Lavori Pubblici, all’impresa Cerbone e all’assessore all’Educazione Maurizio De Blasio.
«È stato un importante lavoro di squadra».
De Carolis: «Per noi è il Capodanno della scuola»
Grande soddisfazione anche da parte della dirigente Monica De Carolis, soprattutto per il rispetto dei tempi previsti.
«La scuola è stata riconsegnata nei tempi previsti, permettendoci di riorganizzare gli ambienti di apprendimento e di accogliere gli alunni nel modo migliore».
La preside ha utilizzato un’immagine particolarmente significativa: «Per noi questo è davvero il Capodanno della scuola: l’inizio di un nuovo anno, che porta con sé nuove energie e nuove opportunità».
«Non solo più sicura, ma anche più bella»
De Carolis ha ringraziato il Comune e tutte le persone che hanno seguito l’intervento, sottolineando come la riqualificazione non riguardi soltanto gli aspetti strettamente tecnici.
«Non avremo soltanto una scuola più sicura, ma anche una scuola più bella e più accogliente».
Secondo la dirigente, anche il decoro degli ambienti contribuisce infatti a valorizzare l’istituzione scolastica e il ruolo che questa svolge all’interno della comunità.
Una scuola riconsegnata alla comunità
Il risultato finale è un edificio nel quale sono state eliminate le principali cause delle infiltrazioni, migliorate le condizioni di conservazione della copertura, recuperate facciate e finiture e aumentate le prestazioni dei serramenti.
La bonifica dell’amianto e la realizzazione della linea vita hanno inoltre innalzato ulteriormente gli standard di sicurezza.
L’intervento restituisce così alla comunità scolastica della Anita Pittoni spazi più funzionali, sicuri, decorosi e accoglienti, pronti ad accompagnare bambini, insegnanti e famiglie nel nuovo anno scolastico.
L’impresa esecutrice è stata Cerbone Giovanni & Figlio S.r.l. di Trieste. La direzione dei lavori è stata affidata al geometra Stefano Zinnanti del Comune di Trieste, con l’architetto Gabriella Fuzio come assistente alla direzione dei lavori. Il coordinamento della sicurezza è stato seguito dal geometra Giuseppe Brancaccio, mentre responsabile unico del progetto è l’ingegner Elena Clio Pavan del Comune di Trieste.
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