Nucleare. Pellegrino (Avs): "No a raddoppio Krsko e no a nuove centrali"

La riduzione della potenza della centrale nucleare di Krko a causa della siccità e delle condizioni del fiume Sava dimostra ancora una volta che il nucleare non rappresenta la risposta alla crisi climatica. È, al contrario, una tecnologia vulnerabile proprio agli eventi estremi che il cambiamento climatico rende sempre più frequenti". Lo afferma in una nota Serena Pellegrino, consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, commentando la decisione della centrale slovena di ridurre la produzione per rispettare i limiti ambientali legati alla temperatura e alla portata del fiume Sava. "Soltanto pochi mesi fa - puntualizza Pellegrino - Confindustria Alto Adriatico prospettava il coinvolgimento delle imprese e delle istituzioni regionali nel progetto di ampliamento di Krko, presentando il nucleare come una fonte di energia stabile. Oggi è la realtà a smentire questa narrazione: la centrale non riesce a funzionare a pieno regime proprio perché la disponibilità d'acqua e le condizioni ambientali non consentono di garantire normalmente il raffreddamento dell'impianto".
"La domanda che dobbiamo porci è molto semplice: mentre il Friuli Venezia Giulia e l'intero Nordest affrontano periodi sempre più lunghi di siccità e mentre l'agricoltura denuncia una crescente penuria d'acqua, come sarebbe possibile destinare enormi quantità di questa risorsa al raffreddamento di nuove centrali nucleari? Nei periodi di maggiore emergenza idrica - si chiede la consigliera rossoverde - dovremmo scegliere se utilizzare l'acqua per irrigare i campi, sostenere le produzioni agricole, garantire gli ecosistemi e gli usi civili oppure per raffreddare i reattori?". "La crisi climatica impone di pianificarne l'utilizzo con responsabilità, dando priorità alle persone, all'agricoltura, alla sicurezza alimentare e alla tutela dei fiumi. Costruire impianti che dipendono dalla disponibilità continua di grandi quantità d'acqua significa ignorare ciò che sta già accadendo nei nostri territori. Per queste ragioni - conclude l'esponente di Centrosinistra - diciamo no al raddoppio della centrale di Krko e diciamo con altrettanta chiarezza no al ritorno del nucleare in Italia. Non possiamo permettere che, attraverso la propaganda sul cosiddetto nuovo nucleare, vengano sottratte risorse economiche, politiche e industriali agli interventi che possono ridurre subito le emissioni e i consumi".
Articoli correlati
RegioneSicurezza, Roberti: “Vigilanza privata è efficace supporto a Comuni”
“All’inizio della scorsa legislatura, nel 2019, abbiamo creato all’interno del Programma sicurezza una linea di finanziamento per implementare il controllo del territorio attraverso servizi di vigilanza privata rivolti specificamente ai Com
RegioneTrieste, Rifondazione Comunista: «Qualcuno spieghi al governo cos’è l’area Schengen»
Rifondazione Comunista interviene duramente sulle procedure applicate in materia di immigrazione e asilo al confine tra Italia e Slovenia, mettendo al centro della propria critica il rispetto degli accordi di Schengen e il ruolo assegnato d
RegioneCarenza idrica nell’udinese, Fedriga-Zannier: priorità all’agricoltura
“Stiamo seguendo con particolare attenzione la situazione di difficoltà determinata dalla carenza di risorsa idrica nella zona udinese, dove la riduzione delle disponibilità d’acqua sta mettendo sotto pressione il comparto agricolo. Tutti i
RegioneSalute. Di Bert (Fp): "Casa di comunità, modello da valorizzare e replicare"
"L'inaugurazione della Casa della Comunità dell'ambito Agro Aquileiese rappresenta un risultato importante che dimostra come gli investimenti della Regione stiano producendo servizi più vicini ai cittadini per rispondere ai bisogni di salut
