giovedì 5 novembre 2026
Breaking
Trieste, Mauro Manni: «Il turismo deve portare benefici anche oltre le rive» (VIDEO) ◆ Marzi racconta la sorpresa di una passeggera: «Bus è arrivato all’ora segnata sulla fermata» (VIDEO) ◆ Trieste, deiezioni sui marciapiedi, De Gavardo: «È molto difficile intercettare queste situazioni» (VIDEO) ◆ Trieste, Miguel Selekta sulla movida «A Trieste manca la possibilità di ballare» (VIDEO) ◆ Trieste, risse nella movida, Alessio (Fsp Polizia): «Pene certe e sicure per chi commette reati» (VIDEO) ◆ Il meteo di giovedì 5 novembre, cielo sereno e bora moderata ◆ Trieste, Salucci dopo la tragedia in Porto Vecchio: «Basta vittime dell’abbandono» ◆ 4 Novembre, Trieste e Redipuglia celebrano l'Unità Nazionale e le Forze Armate ◆ "Onori alle Medaglie d’Oro", cerimonia alla scalinata di via del Teatro Romano e consegna dello stemma in Comune ◆ Truffa del "falso parente malato" a Campo Marzio: sottratti 8mila euro e preziosi a un'anziana in via Belpoggio ◆ Lotta al tumore al polmone, la Fontana del Nettuno si illumina di bianco per la campagna "Illumina Novembre" ◆ Trieste omaggia il padre della pallamano: scoperta alla scuola Caprin la targa alla memoria di Giuseppe Lo Duca ◆ Trieste, torna CioccolatiAmo: quattro giorni di golosità in piazza Sant’Antonio Nuovo ◆ Si cerca personale per pista di ghiaccio a Trieste ◆ Trieste, scontro tra due scooter in via Rossetti: entrambi i conducenti in ospedale ◆ Trieste, Mauro Manni: «Il turismo deve portare benefici anche oltre le rive» (VIDEO) ◆ Marzi racconta la sorpresa di una passeggera: «Bus è arrivato all’ora segnata sulla fermata» (VIDEO) ◆ Trieste, deiezioni sui marciapiedi, De Gavardo: «È molto difficile intercettare queste situazioni» (VIDEO) ◆ Trieste, Miguel Selekta sulla movida «A Trieste manca la possibilità di ballare» (VIDEO) ◆ Trieste, risse nella movida, Alessio (Fsp Polizia): «Pene certe e sicure per chi commette reati» (VIDEO) ◆ Il meteo di giovedì 5 novembre, cielo sereno e bora moderata ◆ Trieste, Salucci dopo la tragedia in Porto Vecchio: «Basta vittime dell’abbandono» ◆ 4 Novembre, Trieste e Redipuglia celebrano l'Unità Nazionale e le Forze Armate ◆ "Onori alle Medaglie d’Oro", cerimonia alla scalinata di via del Teatro Romano e consegna dello stemma in Comune ◆ Truffa del "falso parente malato" a Campo Marzio: sottratti 8mila euro e preziosi a un'anziana in via Belpoggio ◆ Lotta al tumore al polmone, la Fontana del Nettuno si illumina di bianco per la campagna "Illumina Novembre" ◆ Trieste omaggia il padre della pallamano: scoperta alla scuola Caprin la targa alla memoria di Giuseppe Lo Duca ◆ Trieste, torna CioccolatiAmo: quattro giorni di golosità in piazza Sant’Antonio Nuovo ◆ Si cerca personale per pista di ghiaccio a Trieste ◆ Trieste, scontro tra due scooter in via Rossetti: entrambi i conducenti in ospedale ◆
Cronaca

Allarme di Trieste Trasporti : «Siamo in grave difficoltà, mancano soprattutto gli autisti» (VIDEO)

Luca Marsi·
Allarme di Trieste Trasporti : «Siamo in grave difficoltà, mancano soprattutto gli autisti» (VIDEO)

Sono circa 180mila i passeggeri trasportati ogni giorno e 5.600 le corse quotidiane indicate da Maurizio Marzi per descrivere le dimensioni del trasporto pubblico triestino. Numeri che, secondo il presidente di Trieste Trasporti, si accompagnano a una crescente complessità nella gestione del servizio e, soprattutto, alla difficoltà legata alla disponibilità di autisti.

Marzi ne ha parlato durante la diretta dal Citybar Tergesteo condotta da Elisabetta Batic.

«Il servizio è in difficoltà, in sofferenza»

Il ragionamento è partito dalle modifiche apportate ad alcune linee, ma si è rapidamente allargato alla situazione complessiva della rete.

«Noi dobbiamo tenere un servizio che porta 5.600 corse al giorno, 180mila passeggeri al giorno, che copre tutta la città e che è in difficoltà, in sofferenza, soprattutto per la mancanza di autisti».

A questo si aggiunge, secondo Marzi, «una maggiore richiesta di mezzi da tutte le parti e una richiesta sempre più di elasticità».

Una combinazione che rende necessario intervenire periodicamente sull’organizzazione delle linee.

«È difficile sostenere il sistema. Quindi il problema è che, se noi non facciamo qualche aggiustamento ogni tanto, non riusciamo più a garantire questo tipo di servizio da nessuna parte della città».

Sempre più triestini sugli autobus

C’è però anche un dato positivo dietro alla crescente pressione sulla rete: l’aumento dell’utilizzo dei mezzi pubblici.

Parlando della linea 5, una delle più frequentate insieme alla 22 e alla 11, Marzi ha sottolineato come i tempi di percorrenza siano diventati più difficili da rispettare.

Il percorso, ha spiegato, deve confrontarsi con traffico, operazioni di carico e scarico e un numero crescente di passeggeri alle fermate.

«C’è sempre più gente che lo prende, perché grazie a Dio c’è sempre più gente che prende l’autobus e quindi io mi devo fermare a ogni fermata e a ogni fermata devo tirare su un sacco di persone».

«I tempi di ieri oggi non riusciamo più a tenerli»

La crescita della domanda modifica inevitabilmente anche la regolarità delle corse.

«I tempi che erano fino a ieri erano tempi accettabili di percorrenza. Adesso non ce la facciamo più a tenere quei tempi», ha dichiarato Marzi.

Il presidente ha elencato tra i fattori il traffico, l'aumento dei passeggeri e il maggior tempo necessario alle fermate.

Inserire semplicemente altri autobus, però, non sarebbe una soluzione automatica.

«Se devo mettere delle macchine in più, devo necessariamente sistemare e risistemare tutto ciò che è intorno. Perché quelle sono le macchine. Si sposta da una parte, è tutta una catena».

Una rete capillare da mantenere in equilibrio

Marzi ha rivendicato la capillarità del servizio triestino, spiegando che proprio questa caratteristica rende particolarmente complesso mantenere l’equilibrio della rete.

Il presidente ha parlato di «54 chilometri di servizio per abitante», valore che, secondo quanto dichiarato durante la trasmissione, sarebbe «il doppio della media italiana».

Una rete molto estesa che consente ai triestini di utilizzare diffusamente il trasporto pubblico, ma che necessita, secondo Marzi, di continui adattamenti.

«Questa cosa deve essere gestita e non può essere lasciata a se stessa».

DI SEGUITO IL VIDEO

RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli correlati