Trieste, Paciucci (rifondazione): «Più case popolari e meno nuove costruzioni per il profitto privato» (VIDEO)

Più edilizia popolare, maggiore utilizzo del patrimonio pubblico e meno interventi immobiliari orientati esclusivamente al profitto privato. È la linea indicata da Gianluca Paciucci, Rifondazione Comunista, sul tema della casa a Trieste.
«Serve un grande lavoro»
Paciucci ha definito l'abitare uno dei principali problemi sociali della città.
«Ci sarà da fare un grande lavoro», ha spiegato.
Secondo il rappresentante di Rifondazione, la politica edilizia dell'attuale amministrazione sarebbe andata nella direzione opposta rispetto a quella necessaria per rafforzare l'offerta di case popolari.
Paciucci ha indicato anche il Porto Vecchio come una delle aree nelle quali potrebbe trovare spazio una quota di edilizia pubblica.
«Si parla di tutto tranne che di edilizia popolare», ha osservato.
Affitti e pressione turistica
Il problema dell'abitazione viene collegato anche all'aumento dei canoni.
Secondo Paciucci, «l'iper turistizzazione» avrebbe contribuito ad aumentare gli affitti, rendendo più difficile l'accesso alla casa soprattutto per studenti e famiglie con redditi più bassi.
Il costo della casa, ha sottolineato, non riguarda soltanto l'affitto ma anche spese condominiali e altri costi che possono diventare insostenibili per molte persone.
«Più case popolari, meno supermercati»
Paciucci ha utilizzato una formula molto netta per sintetizzare la propria posizione.
«Più case popolari, meno supermercati».
Secondo il rappresentante di Rifondazione, Trieste starebbe vivendo una contraddizione: mentre alcune zone si svuotano, continuerebbero a essere costruiti nuovi immobili destinati soprattutto al mercato privato.
La risposta dovrebbe essere, nella sua visione, quella di aumentare il patrimonio abitativo pubblico e tutelare maggiormente il verde urbano.
Un problema sociale prima ancora che urbanistico
«Il problema dell'abitare è un problema sociale molto forte», ha concluso Paciucci.
La casa diventa quindi uno dei temi sui quali Rifondazione chiede alla coalizione una discontinuità chiara, collegando edilizia, politiche sociali, verde e riqualificazione urbana.
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