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Cronaca

Dopo Let’s Move, Antonini guarda al futuro: «Spazi sicuramente, ma bisogna far quadrare i conti» (VIDEO)

Luca Marsi·
Dopo Let’s Move, Antonini guarda al futuro: «Spazi sicuramente, ma bisogna far quadrare i conti» (VIDEO)

Per fare crescere ulteriormente l’offerta di grandi eventi a Trieste servono innanzitutto spazi adeguati. Luca Antonini di Creativa, reduce dalla seconda edizione di Let’s Move, individua proprio nelle strutture uno degli elementi centrali per consentire agli organizzatori di sviluppare format sempre più ambiziosi.

«Spazi sicuramente»

Alla domanda su cosa manchi oggi a Trieste per un ulteriore salto di qualità nell’offerta di eventi, Antonini è partito da una parola: «Spazi sicuramente».

L’esperienza di Let’s Move ha permesso a Creativa di utilizzare il Generali Convention Center, struttura che Antonini giudica particolarmente efficace per una manifestazione di questo genere.

«Il Generali Convention Center è uno spazio spettacolare».

Una struttura importante, ma con costi importanti

La qualità dello spazio ha naturalmente un prezzo.

Antonini non ha nascosto l’impegno economico necessario per utilizzare un’area di quelle dimensioni e garantire i servizi scelti dall’organizzazione.

«Ovviamente ha dei costi importanti perché chiaramente per coprire tutti quegli spazi, quei metri quadri, per fornire tutti i servizi che noi abbiamo scelto e deciso di fornire, ovviamente si paga».

Per questo l’organizzazione deve riuscire a «far quadrare i conti».

«È uno spazio perfetto»

Sul piano operativo, però, il giudizio è estremamente positivo.

«È uno spazio perfetto perché si presta a tante discipline».

Antonini indica anche due ulteriori vantaggi: la collocazione e il contesto urbano.

«Si presta perché è in centro città, perché comunque è anche suggestivo come spazio, come quartiere».

Difficile immaginare Let’s Move altrove

Il legame tra format e location è diventato talmente stretto che Antonini ammette di faticare a individuare un’alternativa con le stesse caratteristiche.

«Se dovessi ripensare lo stesso festival da un’altra parte, faticherei a trovare un posto altrettanto adatto».

Naturalmente, sottolinea, qualsiasi evento può essere modificato in funzione degli spazi disponibili. Ma per il progetto costruito da Creativa, il Convention Center ha consentito di sviluppare un villaggio capace di ospitare contemporaneamente numerose attività e migliaia di persone.

Una riflessione che, dopo il successo della seconda edizione, apre inevitabilmente anche il tema della crescita futura degli eventi cittadini.

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