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Cronaca

Trieste, protesta per il Kosovo: corteo spontaneo contro le condanne agli ex vertici dell’UÇK (VIDEO)

Martina Lucia Marsi·
Trieste, protesta per il Kosovo: corteo spontaneo contro le condanne agli ex vertici dell’UÇK (VIDEO)

Una manifestazione legata al Kosovo ha attraversato il centro di Trieste nella serata di domenica 20 settembre 2026. Il ritrovo è iniziato in piazza Garibaldi e si è successivamente trasformato in un corteo spontaneo, nato, secondo quanto riferito sul posto, dopo un passaparola sviluppatosi soprattutto attraverso TikTok e i social network.

Al centro della protesta ci sono le recenti condanne pronunciate all'Aia nei confronti di quattro ex vertici dell'UÇK, l'Esercito di Liberazione del Kosovo: Hashim Thaçi, Kadri Veseli, Rexhep Selimi e Jakup Krasniqi.

Perché si protesta

Il contesto della mobilitazione riguarda il procedimento giudiziario nei confronti dei quattro ex dirigenti dell'UÇK, organizzazione protagonista del conflitto in Kosovo alla fine degli anni Novanta.

Hashim Thaçi, successivamente diventato presidente del Kosovo, Kadri Veseli, Rexhep Selimi e Jakup Krasniqi sono stati giudicati all'Aia per fatti collegati a quel periodo.

La recente sentenza di primo grado ha portato alla condanna dei quattro per crimini di guerra: 25 anni per Thaçi e Krasniqi, 18 per Veseli e 13 per Selimi. Sono stati invece assolti dalle imputazioni per crimini contro l'umanità.

È proprio contro queste condanne che, secondo le motivazioni riferite durante il ritrovo triestino, si è sviluppata la protesta.

Il ritrovo in piazza Garibaldi

A Trieste la mobilitazione ha preso forma inizialmente come sit-in in piazza Garibaldi.

«La protesta è nata su TikTok», è stato spiegato sul posto. Il richiamo alla manifestazione avrebbe quindi viaggiato principalmente attraverso i social, portando le persone a incontrarsi nel centro cittadino.

Successivamente il presidio si è trasformato in un corteo spontaneo, con i partecipanti che hanno lasciato piazza Garibaldi per muoversi attraverso le vie del centro.

Dal Kosovo alle strade di Trieste

Durante la manifestazione è stata espressa contrarietà rispetto alla detenzione e alle condanne dei quattro ex esponenti dell'UÇK.

Nelle prime testimonianze raccolte sul posto si era parlato genericamente di «quattro presidenti». In realtà, tra i quattro nomi al centro della vicenda, Thaçi è stato presidente del Kosovo, mentre Veseli, Selimi e Krasniqi sono altre figure di primo piano dell'ex UÇK e della successiva vita pubblica kosovara.

La protesta triestina si inserisce dunque in una vicenda che affonda le proprie radici nel conflitto in Kosovo, ma che è tornata d'attualità con il procedimento giudiziario nei confronti degli ex vertici dell'organizzazione.

Un corteo nato dal passaparola sui social

Particolare anche la modalità con cui la manifestazione sarebbe stata organizzata. Secondo quanto raccontato direttamente durante il presidio, infatti, TikTok avrebbe avuto un ruolo importante nel diffondere l'appuntamento.

Dal sit-in iniziale si è quindi passati al corteo, senza che nelle prime fasi fosse chiaro il punto conclusivo della manifestazione. Tra le possibili destinazioni indicate sul posto è stata menzionata anche piazza Oberdan.

Una protesta nata dunque sul web e arrivata nelle strade del centro di Trieste, portando nel cuore della città una vicenda legata al Kosovo e alle recenti condanne degli ex vertici dell'UÇK.

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